Montagna, Soccorso Alpino: oltre 13mila salvataggi nel 2025, è record

Record di interventi in montagna: cresce il numero di escursionisti in difficoltà

Nel corso dell’ultimo anno, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha portato a termine 11.287 interventi, ai quali si aggiungono i 1.750 effettuati dal Soccorso Alpino Valdostano, per un totale di 13.037 operazioni. Si tratta del valore più elevato mai registrato, con un incremento dell’8% rispetto ai 12.063 interventi del 2024 e ai 12.349 del 2023. Questo dato conferma una crescita costante della pressione sul sistema di soccorso in montagna e negli ambienti impervi. L’impegno complessivo è stato significativo: 204.996 ore/uomo, pari a 35.080 giornate/uomo, con il coinvolgimento di 46.927 soccorritori, a fronte di un organico di circa 7.000 tecnici.

Le cause principali degli interventi restano sostanzialmente invariate, ma mettono in evidenza criticità strutturali: cadute o scivolate (45,0%), malori (14,1%) e incapacità durante l’attività (8,1%). In particolare, il dato relativo alle cadute — che rappresentano quasi la metà degli interventi — sottolinea come la scarsa preparazione tecnica e la sottovalutazione dei rischi continuino a essere tra i fattori più rilevanti. Per quanto riguarda le attività coinvolte, l’escursionismo si conferma nettamente al primo posto (43,6%), seguito da mountain bike (7,6%), sci (7,4%), alpinismo (5,2%) e ricerca di funghi (3,2%). Si osserva inoltre una crescita costante delle attività considerate più “accessibili”, come escursionismo e ciclismo, che attirano un numero sempre maggiore di praticanti, spesso con un livello di esperienza limitato.