Torna in Campania la mostra itinerante e gratuita “Terremoti d’Italia”, promossa dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio in collaborazione con la Regione Campania. L’iniziativa approda a Napoli negli spazi di Città della Scienza, in via Coroglio, con l’obiettivo di avvicinare cittadini e studenti alla comprensione del fenomeno sismico e diffondere comportamenti utili per affrontarlo in sicurezza. L’inaugurazione è fissata per lunedì 20 aprile alle ore 10, alla presenza del Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano.
Un progetto condiviso tra istituzioni e mondo accademico
La tappa napoletana nasce su impulso dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, della Fondazione Inarcassa e del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura dell’Università Federico II. Si tratta della seconda fermata campana della mostra, già ospitata ad Avellino lo scorso autunno in occasione del 45° anniversario del terremoto del 23 novembre 1980.
Un percorso interattivo per capire i terremoti
Che cosa provoca un terremoto? Come comportarsi nei primi istanti di una scossa? Quanto è fragile il territorio in cui viviamo? A questi interrogativi – particolarmente sentiti in Campania – la mostra risponde con un percorso chiaro e accessibile, guidato dai volontari dell’associazione Lares Italia. Tra documenti, immagini e installazioni interattive, i visitatori possono approfondire i principali aspetti del rischio sismico, con un linguaggio divulgativo ma rigoroso.
Simulatori sismici: l’esperienza diretta della scossa
Cuore dell’esposizione sono 2 simulatori progettati per riprodurre in sicurezza gli effetti di un terremoto. Nella “Stanza sismica” è possibile vivere in prima persona il movimento tellurico, confrontando l’impatto del sisma del 23 novembre 1980 (magnitudo 6.9) con quello più recente del 13 marzo 2025 (magnitudo 4.6) nell’area dei Campi Flegrei. Il simulatore “Città sismica”, invece, mostra il comportamento degli edifici: dalle costruzioni tradizionali alle strutture dotate di moderne tecnologie antisismiche, evidenziando quanto l’innovazione possa ridurre la vulnerabilità.
Dalla storia alla tecnologia: come si misura un terremoto
Accanto alle esperienze immersive, la mostra propone un viaggio nella storia della sismologia: dal sismoscopio ideato da Zhang Heng nel 132 d.C. fino ai sistemi contemporanei di monitoraggio, come la Rete Accelerometrica Nazionale (RAN). Durante la visita, i volontari forniscono anche indicazioni pratiche sui comportamenti da adottare prima, durante e dopo un terremoto, nell’ambito della campagna nazionale “Io non rischio”, dedicata alla prevenzione dei rischi naturali.
Date, orari e modalità di visita
“Terremoti d’Italia” sarà visitabile gratuitamente dal 20 aprile al 9 maggio.
- Scuole: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12:30 (prenotazione obbligatoria)
- Pubblico: nei giorni feriali dalle 15 alle 16
- Sabato: 9–12:30 e 15–16
Per i cittadini non è richiesta prenotazione: gli ingressi sono organizzati ogni 30 minuti e la visita, esclusivamente guidata, dura circa un’ora. Le scuole possono prenotare tramite la Sala Operativa della Regione Campania (numero verde 800.232525) e usufruire anche di apposite navette dedicate agli studenti.
Prevenzione e cultura del rischio
L’iniziativa punta a rafforzare la consapevolezza collettiva: la prevenzione passa non solo dalle istituzioni, ma anche dai comportamenti individuali, dalla qualità delle costruzioni e dalla diffusione di una solida cultura del rischio.


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