Nutrire il potenziale: studenti protagonisti del futuro agroalimentare

A Torino la restituzione del progetto educativo che ha coinvolto 300 studenti tra sostenibilità, clima e innovazione, in occasione della Giornata Internazionale della Salute delle Piante

Martedì 12 maggio 2026, alle ore 9.00 al Centro Congressi dell’Unione Industriali di Torino (Sala Agnelli), in occasione della Giornata Internazionale della Salute delle Piante, si terrà la restituzione del progetto Nutrire il potenziale che nell’anno scolastico 2025/2026 ha visto protagonisti quasi 300 studenti e studentesse di tre scuole secondarie di primo grado torinesi: l’Istituto Comprensivo “Gaetano Salvemini”, la Scuola secondaria di primo grado “Ettore Morelli” (I.C. Torino II) e l’Istituto Comprensivo “Aristide Gabelli”. La giornata rientra nella programmazione del Salone OFF 2026.

Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di contrastare la povertà educativa, stimolando una maggiore consapevolezza sui temi di agricoltura, alimentazione, clima, risorse, e sulle reali opportunità professionali offerte dal settore agroalimentare, che richiede oggi competenze professionali, tecniche e scientifiche sempre più specializzate. Realizzato dal Rotary Club Torino Nord-Ovest, in collaborazione con il settore Education dell’Unione Industriali di Torino e con Camera di commercio Torino, con il supporto del Festival Internazionale dell’Agricoltura Coltivato e il patrocinio della Città di Torino, il progetto ha intrecciato il tema dell’anno del Distretto 2031 del Rotary, l’alimentazione, con lo sviluppo delle competenze in campo alimentare e didattico.

Dopo i saluti istituzionali e la presentazione della giornata a cura della professoressa Maria Lodovica Gullino, direttore scientifico di Coltivato e presidente del Rotary Club Torino Nord-Ovest, cuore della mattinata sarà proprio il momento di restituzione dei progetti a cura delle ventuno classi delle scuole coinvolte, che racconteranno il percorso svolto durante l’anno. In programma anche due conferenze che entreranno nel vivo di alcuni dei temi affrontati durante il percorso. Stefania De Pascale, professoressa ordinaria di Orticoltura e Floricoltura all’Università Federico II di Napoli, parlerà di agricoltura spaziale, uno degli ambiti più innovativi e sfidanti della ricerca agronomica. Elisa Palazzi, professoressa associata di Fisica del Clima all’Università di Torino, affronterà invece il tema del cambiamento climatico dalla prospettiva che da sempre caratterizza la sua ricerca: quella delle montagne.

I percorsi si sono articolati in modo diverso nei tre istituti, a seconda della prospettiva scelta, attraverso incontri con esperti in aula e uscite didattiche. Le sei classi dell’IC Salvemini hanno esplorato il mondo delle piante coltivate e urbane, il rapporto tra cambiamento climatico e agricoltura, e le frontiere dell’innovazione nel settore, grazie agli approfondimenti in aula con la professoressa Maria Lodovica Gullino e Massimo Pugliese. Cinque classi dell’IC Morelli hanno scelto invece di concentrarsi sull’alimentazione sostenibile e sulla biodiversità alimentare, con il contributo di Maria Lodovica Gullino e Kalliopi Rantsiou. Il percorso all’IC Gabelli ha trovato il suo momento culminante nelle uscite didattiche all’Acquario di Genova e al Museo del Mare.

Le dichiarazioni

“Il progetto Nutrire il Potenziale è stato per il nostro Istituto una grande opportunità – afferma Barbara Floris, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Statale “Gaetano Salvemini” – Sono state coinvolte tutte e sei le classi prime della scuola media, alle quali è stata fatta formazione di alta qualità ed è stata data la possibilità di due uscite presso aziende innovative nel settore dell’agricoltura. La combinazione di questi due elementi, teoria ed esperienza sul campo, ha favorito un apprendimento attivo e partecipato da parte di tutti i ragazzi, stimolando la loro curiosità e la scoperta del territorio, e ha contribuito alla loro crescita personale. Il progetto ci ha presentato il mondo dell’agricoltura in modo del tutto diverso, permettendo agli alunni di coglierne la complessità, superando gli stereotipi e le visioni limitate che purtroppo spesso fanno parte del nostro bagaglio culturale, per arrivare a ragionare sull’importanza imprescindibile che la Terra ha per la nostra vita”. 

“Nutrire il potenziale sintetizza una delle missioni fondamentali della scuola – sottolinea Luca Bollero, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Statale “Aristide Gabelli” – Solo nutrendo il potenziale, lo si scopre: il percorso svolto con il Rotary ha permesso di porre i ragazzi di fronte a riflessioni, situazioni, proposte formative che permettono di allargare i loro orizzonti. Questo, talvolta, la scuola e le famiglie da sole non riescono a farlo: è fondamentale avere dei partner attenti e competenti che permettano di scoprire, nutrire e coltivare il potenziale degli allievi, nella lora individualità e nella loro formazione alla cittadinanza”. 

“Nutrire il potenziale ha dato agli studenti dell’IC Torino II l’opportunità di incontrare esperti e docenti universitari che hanno portato in aula l’esperienza della ricerca in tema di agricoltura sostenibile, e li hanno accompagnati “sul campo”, letteralmente, alla scoperta della biodiversità nell’epoca del cambiamento climatico – afferma Massimo Cellerino, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Torino II – Attraverso un approccio partecipato e coinvolgente la didattica della scienza è diventata anche orientamento scientifico, in grado di smentire stereotipi e allargare la visione”.

Dichiarazioni istituzionali

“Questa iniziativa rappresenta in modo concreto il valore dell’azione del Rotary nel territorio: creare opportunità, sviluppare competenze e generare consapevolezza nelle nuove generazioni – dichiara Felice Invernizzi, Governatore del Distretto Rotary 2031 per l’A.R. 2025-2026 – Come Distretto 2031 (Nord Piemonte e Valle d’Aosta), abbiamo scelto di investire sui giovani, mettendo a disposizione tempo, competenze e relazioni per contribuire alla loro crescita. Nutrire il potenziale è un esempio di come, lavorando insieme a istituzioni e partner qualificati, sia possibile trasformare un progetto educativo in un’esperienza capace di lasciare un segno duraturo”. 

“Devo ammettere che questo progetto è andato molto al di là delle pur più rosee previsioni – dichiara la professoressa Maria Lodovica Gullino, direttore scientifico di Coltivato e presidente del Rotary Club Torino Nord-Ovest – e ciò è avvenuto grazie all’entusiasmo e interesse degli studenti e alla bravura di dirigenti e insegnanti. Io spero che da questa esperienza gli studenti abbiano imparato qualcosa di utile. Ma sono certa che è molto di più quanto ho imparato io da loro e dai loro docenti. Il nostro futuro sarà nelle mani di questi ragazzi, curiosi, attenti e desiderosi di imparare, che meritano tutta la nostra fiducia. Così come ai docenti va il plauso per l’impegno che mettono ogni giorno in una attività mai abbastanza riconosciuta e apprezzata”. 

“Nutrire il potenziale è un progetto che dimostra quanto sia fondamentale investire nell’educazione per affrontare le sfide del futuro – dichiara Francesco Tresso, Assessore al Verde Pubblico del Comune di Torino – Accompagnare ragazze e ragazzi alla scoperta dei temi dell’agricoltura, della corretta alimentazione e della sostenibilità significa offrire loro strumenti di consapevolezza e di scelta. Il confronto con il mondo scientifico e produttivo stimola curiosità, senso critico e attenzione alle risorse, contribuendo a contrastare la povertà educativa e ad immaginare nuove opportunità per le giovani generazioni”. 

Per Angelo Cappetti, Direttore generale dell’Unione Industriali Torino, “sono diversi i motivi di soddisfazione: la riuscita collaborazione all’interno di un’inedita coalizione di vari soggetti, pubblici e privati; il coinvolgimento di docenti e studenti appartenenti a scuole periferiche del primo ciclo di istruzione; la possibilità di realizzare uscite didattiche dedicate alle scienze e alla tecnologia; le premesse per una prosecuzione del progetto anche nel prossimo anno scolastico. Come Unione Industriali siamo lieti di aver contribuito al successo di questa bellissima iniziativa e ringraziamo la professoressa Gullino per averla promossa e realizzata”.

“Sosteniamo con convinzione le iniziative realizzate nell’ambito di Coltivato – afferma Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di commercio di Torino – che coinvolgono i giovani in modo concreto sui temi del cambiamento climatico, del consumo di suolo e risorse naturali, della biodiversità alimentare e delle nuove tecnologie applicate all’agricoltura. Siccità prolungate, riduzione delle riserve idriche ed eventi meteorologici estremi ci pongono di fronte a sfide sempre più complesse che le giovani generazioni dovranno affrontare, sia come consumatori e consumatrici sia come futuri titolari di impresa. L’attività didattica mostra loro che oggi un’azienda può e deve coniugare la crescita economica con pratiche sostenibili, innovazione, responsabilità sociale, cura del territorio. In questo senso la Camera di commercio di Torino è attiva da tempo con numerosi progetti e attività di sensibilizzazione, non solo sui temi della transizione green e digitale per le imprese, ma anche dell’applicazione dei criteri ESG, dell’impatto sociale, della valorizzazione dei prodotti locali”. 

“Il Salone OFF, alla sua XXII edizione, celebra la Giornata Internazionale della Salute delle Piante ospitando all’interno della sua programmazione la tappa finale di Nutrire il potenziale – spiega Marco Pautasso, Segretario Generale del Salone internazionale del libro di Torino – Un progetto ambizioso nato dalla collaborazione tra il Festival Coltivato, il settore Educational dell’Unione Industriali, la Camera di Commercio e i Rotary Club. Insieme, vogliamo educare i giovani al futuro del pianeta: agricoltura sostenibile, alimentazione consapevole e gestione delle risorse idriche. Siamo felici di sostenere un’iniziativa che mette al centro il rispetto per la terra e il valore del lavoro in agricoltura”.