Pasqua, l’Italia si mette in viaggio con 60 milioni di veicoli sulle strade: tutte le info utili per chi viaggia in auto

Un esodo da record tra partenze scaglionate e nuove abitudini di mobilità per le festività primaverili

L’Italia si prepara a vivere un esodo di Pasqua imponente, con una mobilità che coinvolgerà l’intero territorio nazionale da oggi fino a martedì 7 aprile. Secondo le previsioni diffuse da Anas, società del Gruppo FS Italiane, saranno circa 60 milioni di veicoli a transitare lungo la rete stradale e autostradale di competenza durante l’intero arco delle festività. Questo massiccio spostamento di massa riflette il desiderio degli italiani di sfruttare i primi scampoli di primavera per raggiungere le località di villeggiatura o per ricongiungersi con le famiglie, delineando un quadro di traffico intenso che richiederà massima attenzione e prudenza da parte di chi si mette al volante.

L’andamento dei flussi e i picchi previsti per le partenze

La gestione della viabilità nazionale entra nel vivo già in queste ore. Per la giornata odierna, mercoledì 1° aprile, gli analisti stimano una crescita del volume di traffico dell’8% rispetto alla media stagionale, ma il vero picco della prima fase è atteso per domani, giovedì 2 aprile, quando l’incremento toccherà quota 10%. La tendenza al rialzo proseguirà anche nella giornata di venerdì 3 aprile, con un ulteriore aumento del 3%. Questi dati confermano una pianificazione delle partenze che, sebbene distribuita su più giorni, vedrà una concentrazione significativa a ridosso del fine settimana, rendendo cruciale il monitoraggio costante delle Sale Operative Anas attive su tutto il territorio.

Le direttrici del turismo tra mete balneari e grandi itinerari

Le preferenze dei viaggiatori per questa Pasqua 2026 sembrano premiare con decisione le regioni del Centro e del Sud Italia, con una predilezione marcata per le località costiere e le città d’arte. Le proiezioni indicano che arterie fondamentali come l’Autostrada A2 del Mediterraneo, il Grande Raccordo Anulare di Roma e la Strada Statale 16 Adriatica saranno tra le più sollecitate. Non resterà esclusa dalla pressione veicolare la Strada Statale 1 Aurelia, storicamente scelta per gli spostamenti verso il litorale tirrenico. Questa geografia dei flussi evidenzia come le destinazioni del Mezzogiorno continuino a esercitare un forte richiamo turistico, influenzando direttamente i carichi di traffico sulle lunghe percorrenze.

La metamorfosi del traffico tra Pasqua e il Lunedì dell’Angelo

Un aspetto interessante riguarda la variazione dei flussi durante i giorni clou della festività. Se per sabato 4 aprile è prevista una contrazione dei transiti fino al 5% rispetto a un sabato ordinario, la vera flessione si registrerà nella domenica di Pasqua, con un calo medio del 15% e punte di diminuzione che raggiungeranno il 23% sugli itinerari settentrionali di lunga durata. Tuttavia, lo scenario cambierà radicalmente a Pasquetta. Il Lunedì dell’Angelo vedrà esplodere gli spostamenti di breve percorrenza legati alle tradizionali gite fuori porta. In questo contesto, mentre il Nord manterrà una lieve flessione rispetto ai giorni feriali, il Centro e il Sud registreranno aumenti record, con picchi del +25% nelle regioni meridionali e del +17% in Sardegna, a conferma di una mobilità locale estremamente vivace.

Anas_Ponte-Pasqua

Le misure restrittive per i mezzi pesanti e il piano del controesodo

Per garantire una migliore fluidità della circolazione e aumentare i livelli di sicurezza stradale, è stata disposta la sospensione temporanea della circolazione per i mezzi pesanti in fasce orarie strategiche. Il blocco dei mezzi superiori alle 7,5 tonnellate sarà in vigore venerdì 3 aprile dalle 14 alle 22, sabato dalle 9 alle 16, e nelle intere giornate di domenica e lunedì dalle 9 alle 22. In previsione del controesodo, fissato per martedì 7 aprile, il divieto sarà attivo dalle 9 alle 14. Proprio la giornata di martedì segnerà il momento critico per il rientro verso le grandi città, con una stima di crescita del traffico dell’11% rispetto alla norma, che interesserà anche la mattinata di mercoledì 8 aprile su direttrici come la SS 106 Jonica e la SS 18 Tirrena Inferiore.

L’impegno tecnologico e umano per la sicurezza degli automobilisti

A garantire la vigilanza sulla rete ci sarà un imponente dispiegamento di forze. Anas ha mobilitato circa 2.500 risorse operative, tra personale tecnico, di esercizio e sorveglianza, che lavoreranno in turnazione h24 per fronteggiare ogni emergenza. Oltre 200 unità saranno impegnate nelle Sale Operative Territoriali e nella Sala Situazioni Nazionale, utilizzando i sistemi di monitoraggio più avanzati per gestire in tempo reale eventuali criticità. L’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, ha ribadito l’importanza della responsabilità individuale, esortando gli utenti a rispettare i limiti di velocità e a evitare la pericolosa distrazione causata dall’uso del cellulare. L’obiettivo della campagna Guida e Basta resta quello di sensibilizzare chi è al volante affinché la sicurezza non sia solo un presidio tecnico, ma il risultato di un comportamento consapevole da parte di ogni cittadino.