Il dibattito sulla caccia si è trasformato in un acceso scontro social tra due noti personaggi della scena scientifica italiana: Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico, e Roberto Burioni, virologo e figura di spicco nel panorama scientifico televisivo. La discussione, che ha preso piede su X (ex Twitter), è nata dopo la notizia della tragica morte di un cacciatore, ucciso da cinque elefanti durante una battuta di caccia. Da qui, le dichiarazioni dei due esperti hanno acceso una polemica che ha suscitato l’attenzione dei loro follower.
La gichiarazione di Mario Tozzi: “purtroppo la caccia è questa m****”
Il primo intervento di Mario Tozzi è arrivato su X, dove ha commentato la notizia della morte del cacciatore con parole dure: “purtroppo la caccia è questa m**** qui. Spiace sempre per una morte, ma i cacciatori non dicono sempre che è uno sport? Questo qui ha perso”. Il commento di Tozzi ha subito suscitato numerose reazioni, suscitando non poche polemiche tra i sostenitori della caccia e i suoi detrattori.
La risposta di Roberto Burioni non si è fatta attendere. Il virologo ha replicato con un commento che, pur non essendo direttamente favorevole alla caccia, ha criticato l’approccio di Tozzi: “scusa ma a ragionare così allora anche l’alpinismo sarebbe una m**** perché ogni tanto qualcuno ci lascia la pelle. Premesso che della caccia NON ME NE FREGA NIENTE, a me pare un atteggiamento più ideologico che science-based. Nulla di male, per carità, basta dirlo”. Con queste parole, Burioni ha voluto difendere l’idea che qualsiasi attività rischiosa, come l’alpinismo, non debba essere giudicata esclusivamente in base agli incidenti che possono verificarsi durante la sua pratica.
La risposta di Mario Tozzi: invito alla lettura di autori scientifici
Tozzi non ha certo lasciato cadere la critica senza rispondere. Il geologo ha sfidato Burioni a leggere alcuni autori che, secondo lui, potrebbero aiutarlo a comprendere meglio il comportamento degli animali. “A Robè, ma leggiti almeno Bekoff, De Waal e Safina, e magari pure Lorenz. Individui. Gli animali sono individui, ciascuno diverso dagli altri, ciascuno prodotto di cultura di specie. Proprio come noi. Te lo dico io: studia! Sempre con simpatia, eh”, ha scritto Tozzi. L’intento del geologo era chiaramente quello di far riflettere Burioni sul fatto che gli animali non sono solo oggetti da osservare, ma esseri dotati di individualità e cultura di specie.
Il nuovo scambio di battute: la critica di Burioni
La controversia non si è fermata qui. Roberto Burioni ha proseguito il suo intervento con una critica indiretta a chi mescola la scienza con l’ideologia. “A Mariè i fanatici che mescolano scienza e ideologia già ci hanno rovinato nel 1987 con il nucleare, da quella volta mi stanno antipatici anche se parlano di caccia. Sempre con simpatia, eh. PS: gli animali saranno individui, ma me li mangio con gusto e senza rimorso”, ha scritto Burioni, concludendo con una battuta provocatoria sulla sua visione della carne come cibo e sul ruolo dell’ideologia nelle discussioni scientifiche.
Questo scambio tra i due esperti rappresenta un interessante spunto di riflessione per tutti coloro che seguono le questioni legate alla caccia, agli animali e alla scienza. La questione, infatti, è tutt’altro che semplice e merita di essere trattata con il giusto equilibrio tra le diverse posizioni, senza cadere nel fanatismo ideologico, ma con una visione scientifica e umana del nostro rapporto con gli esseri viventi.


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