Un gruppo italiano di ricercatori ha individuato una galassia primordiale, risalente a circa 8 miliardi di anni fa, la cui composizione è sorprendentemente simile a quella della nostra galassia, la Via Lattea. Lo studio – pubblicato su Nature Astronomy – si concentra su una galassia ellittica chiamata J1453g, che si trova in una posizione di allineamento quasi perfetto con un quasar – cioè un nucleo galattico attivo estremamente luminoso – ancora più remoto. Questo allineamento produce una forza gravitazionale tale da deflettere e moltiplicare la luce del quasar, generando quattro immagini distinte della galassia più lontana: si tratta di uno dei fenomeni più spettacolari previsti dalla relatività generale, chiamato “croce di Einstein“.
“Grazie a questa particolare configurazione, siamo riusciti a calcolare la distribuzione della massa delle stelle della galassia ellittica J1453g al momento della loro nascita“, spiega Cristian Vignali, professore al Dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi” dell’Università di Bologna, tra gli autori dello studio. “Si tratta di misure senza precedenti a distanze così remote, e i risultati ottenuti suggeriscono che il processo di evoluzione delle galassie ellittiche potrebbe essere molto più complesso di quanto ipotizzato fino ad oggi“.
I modelli teorici attuali, infatti, prevedono che i nuclei di galassie ellittiche si siano formati in tempi molto rapidi e siano composti principalmente da stelle di piccola massa. I risultati dell’analisi sulla galassia J1453g mostrano invece una composizione molto simile a quella della nostra galassia, la Via Lattea, che è invece una galassia a spirale barrata. “Ritrovare una composizione stellare come questa, molto simile a quella della Via Lattea ma in un ambiente e in un’epoca completamente diversi, è davvero sorprendente“, dice Quirino D’Amato, ricercatore dell’INAF di Roma, primo autore del lavoro svolto all’INAF di Firenze e dottore di ricerca all’Università di Bologna. “Siamo evidentemente ancora lontani dal comprendere a fondo i processi di formazione ed evoluzione delle galassie, ma questi risultati ci offrono indizi importanti per lo sviluppo di nuovi modelli“.
Guidato da ricercatori dell’INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica, lo studio è stato pubblicato su Nature Astronomy con il titolo “Milky-Way-like stars in a galaxy core 8 billion years ago revealed by gravitational lensing”. Per l’Università di Bologna ha partecipato Cristian Vignali, professore al Dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi”; il primo autore, Quirino D’Amato, è dottore di ricerca in Astrofisica all’Alma Mater.


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