Sicurezza idrogeologica in Calabria: dodici nuovi soccorritori fluviali dei Vigili del Fuoco pronti all’intervento | FOTO

Concluse le due settimane di addestramento intensivo tra Scalea e il Fiume Lao per formare operatori esperti nel salvataggio in scenari di rischio idraulico e alluvionale

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Il territorio calabrese può contare da oggi su una nuova task force di esperti pronti a fronteggiare le emergenze più estreme legate al maltempo e alle esondazioni. Si è concluso ufficialmente il Corso SFA (Soccorritore Fluviale Alluvionale), un percorso formativo d’eccellenza che ha visto protagonisti dodici operatori provenienti dai vari Comandi dei Vigili del Fuoco della Calabria. L’iniziativa, svoltasi dal 13 al 24 aprile, ha avuto come base operativa il Polo Fluviale dei Vigili del Fuoco Calabria situato nel comune di Scalea, in provincia di Cosenza, consolidando ulteriormente il ruolo della regione come centro nevralgico per la formazione specialistica nel settore del soccorso tecnico urgente.

Un presidio d’eccellenza nel Polo Fluviale di Scalea

L’addestramento, durato due settimane, è stato strutturato per rispondere alla crescente necessità di personale altamente qualificato in grado di operare con precisione chirurgica in scenari caratterizzati da rischio idraulico, fluviale e alluvionale. La presenza di acque tumultuose richiede infatti una preparazione che va ben oltre le normali procedure di soccorso. Durante il modulo teorico, i dodici discenti hanno affrontato uno studio meticoloso delle tecniche di analisi del rischio, concentrandosi in particolare sull’individuazione dei pericoli principali ed evolutivi che possono presentarsi durante una piena o un’inondazione. Grande rilevanza è stata data alla conoscenza dei dispositivi di protezione individuale specifici e all’impiego delle attrezzature idonee per garantire che ogni manovra avvenga nella massima sicurezza possibile per gli operatori e per i cittadini coinvolti.

Analisi del rischio e gestione dello stress operativo

Oltre alle competenze tecniche, il corso ha scavato a fondo negli aspetti psicologici e comunicativi necessari per gestire le crisi. Gli istruttori hanno dedicato una parte significativa del programma alle procedure di sicurezza da adottare in caso di incidenti che vedano coinvolti gli stessi soccorritori, affrontando tematiche delicate come la gestione dello stress fisico e operativo. In contesti dove ogni secondo è vitale, la capacità di mantenere la calma e utilizzare modalità di comunicazione standardizzata tra i componenti della squadra diventa il fattore determinante tra il successo e il fallimento di una missione di salvataggio. L’equipaggiamento personale e di squadra è stato dunque testato non solo per la sua efficienza meccanica, ma anche per la sua integrazione in un sistema di risposta rapida e coordinata.

Il Fiume Lao come palestra naturale per il soccorso in acqua viva

Il cuore pulsante della formazione si è spostato successivamente dal centro di Scalea verso le correnti del Fiume Lao, nel tratto compreso tra i comuni di Orsomarso e Papasidero. Questo scenario naturale, noto per la sua complessità idrografica, è risultato essere l’ambiente ideale per le tre prove in ambiente reale previste dal modulo pratico. Gli operatori si sono cimentati in manovre avanzate di nuoto in corrente e nell’apprendimento delle più efficaci tecniche di posizionamento di sicurezza in acqua. Tra le operazioni più spettacolari e complesse, i futuri soccorritori hanno eseguito la calata di operatori e gommone da ponte e l’utilizzo del sistema “telfer”, una tecnica che prevede il trasporto del gommone tramite funi per il superamento di ostacoli naturali o il raggiungimento di aree isolate che risulterebbero altrimenti inaccessibili.

L’impegno per la tutela della collettività e l’alta formazione

Questa sessione di addestramento specialistico rappresenta un tassello fondamentale nel piano di potenziamento dei servizi di emergenza regionale. La conclusione del corso non è solo un traguardo individuale per i partecipanti, ma un segnale di sicurezza per l’intera popolazione calabrese, spesso esposta a fenomeni atmosferici violenti. Come sottolineato a chiusura dell’evento formativo, “l’attività conferma l’impegno del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nella formazione continua del personale operativo, al fine di garantire elevati standard di preparazione professionale e tempestività negli interventi di soccorso a tutela della collettività”. Grazie a queste competenze, i Vigili del Fuoco continuano a evolversi per rispondere con efficacia alle sfide poste dal cambiamento climatico e dalla fragilità del territorio.