Stasera il cielo mette in scena un trio d’eccezione: la Luna e Venere abbracciano le Sette Sorelle

Un allineamento spettacolare visibile a occhio nudo subito dopo il tramonto sull'orizzonte occidentale

Questa sera naso all’insù: non appena il Sole tramonterà dietro l’orizzonte occidentale, una sottile falce di Luna crescente inizierà a brillare accanto allo sfolgorante pianeta Venere e al delicato scintillio dell’ammasso stellare delle Pleiadi. Si tratta di un appuntamento imperdibile che si manifesterà in una finestra temporale compresa tra i 30 e i 90 minuti dopo il calare del buio, offrendo una visione ravvicinata di 3 tra gli oggetti più affascinanti della volta celeste. Per godere appieno di questo allineamento, sarà fondamentale trovare un punto di osservazione con l’orizzonte libero da ostacoli come palazzi o alberi, poiché i protagonisti di questo valzer cosmico si troveranno piuttosto bassi rispetto alla linea di terra. Il fenomeno, visibile a occhio nudo in condizioni di cielo sereno, rappresenta un’occasione perfetta per ammirare la geometria celeste nel suo massimo splendore.

I dettagli dell’incontro celeste

La Luna, illuminata solo per l’11% della sua superficie totale, si troverà a circa 20 gradi di altezza rispetto all’orizzonte, una distanza che può essere stimata a occhio nudo come la larghezza di 2 pugni chiusi tenuti alla distanza di un braccio teso. Alla sua destra, leggermente più in basso, si potrà scorgere il soffuso bagliore delle Pleiadi, l’ammasso stellare noto anche come le “Sette Sorelle”, composto da oltre mille corpi celesti bianco-azzurri.

Tra i suoi membri più famosi spiccano i nomi mitologici di Asterope, Alcyone, Celeno, Elettra, Maia, Taigete e Merope. Poco più in basso rispetto al satellite terrestre brillerà Venere, il pianeta più luminoso del Sistema Solare, che agirà da vero e proprio faro guida prima di tramontare definitivamente circa 2 ore dopo il Sole. La vicinanza prospettica di questi tre oggetti creerà una composizione visiva straordinaria per i fotografi e per chiunque osservi il cielo ad occhio nudo.

Il bagliore di Da Vinci e Urano

Oltre ai 3 protagonisti principali, l’osservazione attenta della Luna permetterà di notare un debole chiarore che illumina la sua parte in ombra, un fenomeno suggestivo conosciuto storicamente come “bagliore di Da Vinci” o luce cinerea. Questo effetto ottico si verifica quando la luce solare viene riflessa dalla superficie nuvolosa della Terra verso il suo satellite naturale, rendendo visibile il profilo completo del disco lunare anche nella sua zona non direttamente esposta al Sole.

Per chi possiede binocoli o piccoli telescopi, la serata offre un’ulteriore sfida tecnica: il gigante di ghiaccio Urano si troverà a soli 5 gradi in alto a destra rispetto a Venere. Sebbene sia quasi impossibile da individuare a occhio nudo a causa della sua bassa magnitudine, uno strumento ottico adeguato permetterà di distinguere il suo piccolo e caratteristico disco di colore verdastro. La sua posizione molto vicina alla linea dell’orizzonte renderà la ricerca complessa, ma il contrasto cromatico con la brillantezza di Venere ripagherà senz’altro la pazienza degli osservatori più meticolosi.