Una nuova scossa di terremoto ha interessato il territorio dell’Albania settentrionale nella tarda mattinata di oggi, 7 aprile 2026. L’evento, registrato dai sismografi della Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma, ha raggiunto una magnitudo ML 3.5. Il sisma è avvenuto precisamente alle 13:13, con un epicentro individuato nel Nord del Paese, a pochi km dal confine con il Montenegro. L’ipocentro è stato localizzato a una profondità di circa 21 km, un dato che ha contribuito a limitare l’intensità percepita in superficie pur rendendo l’evento chiaramente avvertibile.
Geodinamica: l’incontro tra Adria ed Eurasia
Il territorio albanese è una delle aree sismicamente più attive dell’intero bacino del Mediterraneo. La ragione di questa instabilità risiede nella complessa interazione tra la microplacca Adriatica (Adria) e la placca Eurasiatica. Il movimento di convergenza tra queste 2 enormi porzioni della crosta terrestre, con la placca Adriatica che tende a scivolare sotto quella Eurasiatica, genera forti tensioni che si accumulano nel tempo. In particolare, l’Albania settentrionale è caratterizzata da sistemi di faglie inverse (thrust) che corrono parallelamente alla linea di costa. Quando l’energia elastica accumulata lungo queste fratture supera la resistenza delle rocce, si verifica la rottura improvvisa che scatena il terremoto. La profondità di 21 km registrata oggi suggerisce un rilascio di energia avvenuto nella parte intermedia della crosta, una dinamica tipica delle zone di collisione continentale.
La memoria della terra: i precedenti storici
La storia sismica dell’Albania è costellata di eventi significativi che hanno segnato profondamente il territorio. La zona colpita oggi, situata nei pressi della città di Scutari, è tristemente nota per il devastante terremoto del 15 aprile 1979. Quell’evento, con una magnitudo stimata intorno a 6,9-7.0, colpì duramente il Montenegro e il Nord dell’Albania, causando distruzione diffusa e centinaia di vittime. Più recentemente, il Paese ha dovuto affrontare l’emergenza legata al sisma di Durazzo del 26 novembre 2019 (magnitudo 6.5), che ha ricordato al mondo quanto l’area sia vulnerabile a causa di una tettonica costantemente in movimento.





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