Nella mattinata di oggi, 3 aprile 2026, la terra è tornata a tremare nel cuore della Grecia nord-occidentale. Alle 08:51 ora italiana, la rete di monitoraggio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha registrato un terremoto di magnitudo ML 4.2 con epicentro localizzato a Ovest della città di Giannina (Ioannina). L’ipocentro è stato individuato a una profondità piuttosto superficiale, circa 10 km, un fattore che ha reso la scossa distintamente percepibile dalla popolazione locale e nelle aree limitrofe della regione dell’Epiro. Nonostante la magnitudo moderata, l’evento si inserisce in una sequenza di attività sismica che ha interessato l’area nelle ultime settimane.
Monitoraggio della Protezione Civile pugliese
La Protezione Civile della Regione Puglia sta monitorando il territorio del Sud/Est Salento, in provincia di Lecce, in conseguenza del sisma, con epicentro “a 189.8 chilometri da Santa Cesarea Terme, a 190.7 chilometri da Otranto, a 192.3 chilometri da Castro“. La Protezione Civile è in contatto “con il territorio per eventuali segnalazioni di criticità“.
La dinamica dell’evento sismico
Il terremoto odierno si è verificato in un’area caratterizzata da una geologia estremamente frammentata. L’epicentro, situato a ovest di Giannina, si trova nel settore occidentale dell’Epiro, una regione ricca di faglie attive. La profondità di soli 10 km classifica questo evento come un “sisma crostale”, tipico delle zone soggette a forti stress compressivi della crosta terrestre. In questa regione, il risentimento sismico è spesso amplificato dalla natura del terreno e dalla vicinanza degli ipocentri ai centri abitati, rendendo anche magnitudo moderate fonte di potenziale preoccupazione per la stabilità degli edifici più datati.
Perché la terra trema nell’Epiro?
La Grecia è una delle regioni sismicamente più attive d’Europa e l’Epiro rappresenta un cruciale punto di transizione tettonica. Quest’area segna il passaggio dal regime estensionale dell’Egeo interno a quello compressivo dell’Egeo esterno, influenzato dalla subduzione della placca africana sotto quella euroasiatica lungo la Fossa Ellenica. La struttura geologica locale è dominata dalla sovrapposizione di diverse zone tettoniche (Ionica, Gavrovo e Pindo) che scorrono l’una sull’altra. Questo “impilamento” di rocce genera enormi tensioni crostali che si scaricano periodicamente attraverso faglie inverse e trascorrenti, dando origine a terremoti frequenti ma generalmente di profondità limitata.
Sismicità storica dell’area
La memoria storica della regione di Giannina è segnata da eventi significativi che testimoniano l’instabilità del sottosuolo. Uno dei più rilevanti del passato recente è il terremoto di Konitsa del 1996, di magnitudo 5.7, che causò danni considerevoli. Più recentemente, il mese di marzo 2026 è stato caratterizzato da una vivace attività sismica, con una scossa magnitudo 5.4 registrata l’8 marzo e un evento di 4.5 il 20 marzo scorso. La sismicità dell’Epiro non è nuova a sciami prolungati, dove scosse di moderata entità si susseguono per settimane, riflettendo il continuo assestamento della complessa rete di faglie della regione.





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