Terremoto tra Afghanistan e Tagikistan, avvertito anche in Pakistan | DATI e MAPPE

La regione del confine afghano-tagiko è considerata una delle zone sismicamente più attive al mondo

  • terremoto oggi pakistan afghanistan
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Terremoto avvertito nelle scorse ore in diverse aree del Pakistan settentrionale: un sisma ha interessato la regione al confine tra Afghanistan e Tagikistan. Secondo le autorità, l’evento ha avuto una magnitudo 5.7, come riportato dal Dipartimento meteorologico pakistano, e si è verificato alle 11:46 ora locale. Una stima leggermente inferiore è stata invece fornita dallo United States Geological Survey, che ha riportati una magnitudo 5.1 e una profondità di circa 105 km. L’epicentro del sisma è stato localizzato nell’area di confine tra Afghanistan e Tagikistan. Le scosse sono state percepite anche nella capitale Islamabad e in diverse zone della provincia di Khyber Pakhtunkhwa. Al momento non risultano segnalazioni di vittime né danni a persone o infrastrutture.

La dinamica tettonica: lo scontro tra India ed Eurasia

La regione del confine afghano-tagiko è considerata una delle zone sismicamente più attive al mondo a causa della complessa interazione tra le placche tettoniche. L’origine dei terremoti in quest’area è riconducibile alla continua spinta verso Nord della placca Indiana, che collide con la placca Eurasiatica a una velocità di circa 4-5 cm l’anno. Questo scontro frontale ha sollevato le imponenti catene dell’Himalaya, del Karakorum, del Pamir e dell’Hindu Kush.

A differenza di altre zone di collisione, qui la sismicità si manifesta spesso a profondità intermedie, solitamente comprese tra i 70 e i 300 km. Gli esperti ritengono che queste scosse profonde siano causate dalla subduzione di lembi di litosfera continentale che affondano nel mantello terrestre. Il terremoto odierno, avvenuto a oltre 100 km di profondità, rientra perfettamente in questo schema: la pressione accumulata durante il piegamento e la fratturazione della crosta viene rilasciata improvvisamente sotto forma di energia elastica, generando vibrazioni che percorrono centinaia di chilometri.

Sismicità storica e precedenti

La cronaca sismica di questo quadrante geografico è segnata da una successione di eventi di grande intensità che hanno spesso determinato gravi emergenze umanitarie. L’Hindu Kush si comporta come un motore geologico instancabile, con una frequenza di scosse che supera quella di quasi ogni altra regione dell’Asia centrale. Un esempio emblematico risale al 2015, quando un sisma di magnitudo 7.5 colpì duramente l’area, causando centinaia di vittime e isolando intere comunità montane tra Afghanistan e Pakistan.

Questo evento fu preceduto, seppur in un settore adiacente, dal catastrofico terremoto del Kashmir del 2005; con una magnitudo di 7.6, quel disastro resta il termine di paragone più cupo per la regione a causa delle oltre ottantamila vite spezzate. Più recentemente, nel 2023, una scossa di magnitudo 6.5 nella provincia del Badakhshan ha dimostrato ancora una volta quanto l’energia sprigionata in profondità possa viaggiare lontano, arrivando a far tremare i palazzi di New Delhi e confermando la perenne vulnerabilità di un territorio sospeso tra la maestosità delle sue vette e la fragilità delle sue fondamenta.