Thales accelera nel primo trimestre 2026 con un boom di ordini nel settore Difesa

Il colosso dell'elettronica per la sicurezza registra una crescita record delle commesse del 23% e conferma tutti i target finanziari annuali grazie a un portafoglio ordini da 4,7 miliardi di euro

Il Gruppo Thales ha inaugurato l’esercizio fiscale 2026 con risultati finanziari estremamente solidi, trainati da una dinamica commerciale eccezionale. Nei primi tre mesi dell’anno, il leader europeo nel settore aerospazio, difesa e sicurezza ha registrato ordini per un totale di 4,7 miliardi di euro, segnando un incremento del 23% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, che sale al 27% se calcolato su base organica. Questa performance riflette la capacità dell’azienda di rispondere con efficacia alle crescenti necessità di sicurezza e sovranità in un panorama globale caratterizzato da forti tensioni geopolitiche. Anche i ricavi hanno mostrato una progressione sostenuta, raggiungendo i 5,3 miliardi di euro, con un aumento del 7,2% totale e una crescita organica del 9,7%. Alla luce di questi dati, la società ha confermato ufficialmente tutti gli obiettivi finanziari previsti per l’intero 2026.

Il boom della divisione Difesa e i grandi contratti internazionali

Il vero motore della crescita trimestrale è stato il segmento Difesa, che ha visto gli ordini salire vertiginosamente a 2.240 milioni di euro, registrando un balzo del 71% totale e del 75% organico rispetto ai 1.306 milioni del primo trimestre 2025. Questo slancio è supportato dalla firma di ben sette grandi ordini con valore unitario superiore ai 100 milioni di euro, per un ammontare complessivo di 1.615 milioni di euro. Tra le commesse più rilevanti figurano la fornitura di un satellite per telecomunicazioni per la difesa a GovSat (Lussemburgo) , la modernizzazione delle attrezzature per la deterrenza nucleare francese e l’ordine del Ministero della Difesa danese per i sistemi di difesa aerea SAMP/T NG. A questi si aggiungono la fornitura di radar Ground Master 200 MM/A e 400 Alpha al Qatar , nuovi posti di comando per la difesa aerea in Europa e ulteriori tranche per i servizi di manutenzione della Royal Canadian Navy. Anche i ricavi della divisione sono cresciuti sensibilmente del 14,3% organico, toccando i 3.047 milioni di euro.

Analisi delle performance nei settori Aerospazio e Cyber & Digitale

Il comparto Aerospazio ha mantenuto una posizione solida, con ordini per 1.522 milioni di euro, in linea con i 1.530 milioni dell’anno precedente (+1% organico). Il business dell’Avionica ha beneficiato di una domanda costante, specialmente per gli equipaggiamenti originali, mentre il settore spaziale è stato rinvigorito dal contratto lussemburghese per il satellite geostazionario. I ricavi del segmento si sono attestati a 1.384 milioni di euro, crescendo del 5,9% su base organica. Per quanto riguarda il segmento Cyber & Digitale, gli ordini sono stati pari a 857 milioni di euro. Nonostante una lieve flessione totale dei ricavi dovuta all’impatto dei cambi, il settore ha mostrato una crescita organica del 2,0%, con le attività propriamente digitali in aumento del 4,1% grazie alle soluzioni per i servizi di pagamento e alla connettività sicura (eSIM). Le attività cyber hanno invece registrato una contrazione organica dell’1,3%, ma il Gruppo prevede una ripresa graduale nel corso dell’anno.

Distribuzione geografica e forza dei mercati maturi ed emergenti

Sotto il profilo geografico, Thales ha registrato una crescita particolarmente marcata nei mercati maturi, dove gli ordini sono aumentati del 31% organico raggiungendo i 3.745 milioni di euro, trainati principalmente dai grandi contratti siglati con i paesi europei. In termini di ricavi, il Regno Unito ha segnato un +15,4% organico, mentre l’Europa continentale (esclusa la Francia) è cresciuta del 26,4%. I mercati emergenti non sono stati da meno, con un incremento degli ordini del 10% (908 milioni di euro) e dei ricavi del 9,8%, con una punta del 29,8% di crescita organica nell’area del Medio Oriente. Anche le commesse di valore unitario inferiore ai 100 milioni di euro hanno continuato a crescere organicamente del 2,5%, a dimostrazione della capillarità della presenza commerciale del Gruppo.

Le parole dell’Amministratore Delegato Patrice Caine

Commentando i risultati, Patrice Caine, Presidente e Amministratore Delegato di Thales, ha dichiarato: Thales apre il 2026 con un significativo incremento di ordini, pari a 4,7 miliardi di euro, un risultato che conferma la fiducia dei nostri clienti e l’impegno dei nostri team. Anche la crescita delle ricavi rimane solida, con un incremento organico di quasi il 10% nel trimestre. Tutti e tre i segmenti di business del Gruppo hanno contribuito alla crescita, con un forte slancio particolarmente evidente nelle attività di Difesa. In un contesto di incertezza geopolitica continua, le soluzioni di Thales, incentrate su sicurezza, sovranità e innovazione, dimostrano chiaramente la loro rilevanza. Forte di una visibilità unica sulle proprie attività, confermiamo tutti i nostri obiettivi finanziari annuali per il 2026.”

Outlook 2026 e obiettivi di redditività nel lungo periodo

La visibilità offerta dall’attuale portafoglio ordini e la solidità dei fondamentali permettono a Thales di guardare con ottimismo al resto dell’anno. Il Gruppo ha confermato ufficialmente il mantenimento di un rapporto book-to-bill superiore a 1 e una previsione di crescita organica dei ricavi compresa tra il +6% e il +7%, che porterebbe il fatturato annuale in un intervallo tra 23,3 e 23,6 miliardi di euro. Sul fronte della redditività, l’obiettivo per il margine EBIT rettificato è confermato tra il 12,6% e il 12,8%. Nonostante l’attenzione rimanga alta verso le possibili fluttuazioni della situazione geopolitica globale, la strategia incentrata sull’innovazione tecnologica e sui progetti di espansione della capacità produttiva implementati negli ultimi anni continua a dare i suoi frutti, garantendo tassi di consegna elevati e una crescita strutturale costante.