Trump silura scienziati del National Science Board: la mossa sulla ricerca scientifica

Il presidente degli Stati Uniti rimuove membri del comitato indipendente che guida la National Science Foundation

Nel cuore della scienza e della ricerca federale degli Stati Uniti, una mossa improvvisa ha scosso l’ambiente scientifico. Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, ha deciso di rimuovere alcuni membri del National Science Board, un comitato indipendente istituito nel 1950 per guidare la National Science Foundation (NSF), l’agenzia federale che gestisce un budget di quasi 9 miliardi di dollari per la ricerca scientifica di base. La notizia, riportata dal Washington Post, ha sollevato una serie di interrogativi sulla direzione futura della scienza negli Stati Uniti e sul coinvolgimento di esperti indipendenti nelle decisioni governative.

La revoca dei membri del National Science Board

I membri del National Science Board sono stati sollevati dal loro incarico tramite una comunicazione inviata via email dall’Ufficio del personale presidenziale. Il messaggio, indirizzato direttamente ai membri, si concludeva con una frase che ha suscitato reazioni di sorpresa e preoccupazione: “a nome del presidente Donald Trump, Le scrivo per informarLa che il Suo incarico di membro del National Science Board è revocato, con effetto immediato”. L’email esprimeva, per quanto formale, il ringraziamento per il servizio prestato.

Questa decisione arriva in un momento delicato per la National Science Foundation, un’agenzia che, tra le sue molteplici attività, gestisce stazioni di ricerca in Antartide, telescopi spaziali, e una flotta di navi impegnate in ricerche oceanografiche. La NSF è inoltre un attore chiave nel supportare la ricerca scientifica di base negli Stati Uniti, finanziando laboratori di ricerca sparsi in tutto il paese.

Il National Science Board e il suo ruolo

Il National Science Board è stato creato nel 1950 con lo scopo di guidare la National Science Foundation, ma con una struttura che richiama quella di un consiglio di amministrazione aziendale. Questo assetto, insolito all’interno del governo federale, ha conferito al Board una notevole indipendenza nelle sue funzioni. I membri, tra cui scienziati e ingegneri, vengono nominati dal presidente degli Stati Uniti, ma restano in carica per sei anni, garantendo così una continuità e una sovrapposizione tra le amministrazioni. In genere, i membri del Board sono 25, ma non è ancora chiaro quanti siano stati rimossi da Trump e quanti, eventualmente, verranno rimpiazzati.

Nel corso dei suoi 76 anni di storia, il National Science Board ha avuto un ruolo fondamentale nell’orientare e sostenere la ricerca scientifica negli Stati Uniti, influenzando decisioni che spaziano dalla ricerca antartica alla gestione di telescopi spaziali, passando per progetti oceanografici e di scienza di base in laboratori di tutta la nazione. L’agenzia ha anche finanziato molte delle innovazioni tecnologiche più significative degli ultimi decenni.

Le dimissioni del direttore della NSF

A complicare ulteriormente la situazione c’è il fatto che il direttore della National Science Foundation, Sethuraman Panchanathan, nominato durante la prima amministrazione Trump, si è dimesso improvvisamente un anno fa. Da allora, la NSF è rimasta senza una figura di leadership stabile, e il posto di Panchanathan non è stato mai sostituito. Questo vuoto di potere all’interno di una delle agenzie scientifiche più influenti degli Stati Uniti solleva seri dubbi sul futuro della ricerca scientifica federale e sulla direzione politica che il governo intende seguire in questo campo.

La notizia della rimozione dei membri del National Science Board ha suscitato una forte reazione da parte della comunità scientifica, che teme che questo possa rappresentare un allontanamento da una governance indipendente e basata sul merito. Il timore è che la politica possa influenzare sempre più le scelte scientifiche, con possibili ripercussioni sul finanziamento e sulla direzione della ricerca di base, essenziale per i progressi in vari settori, dalla biologia all’ingegneria.Il National Science Board, seppur nominato dal presidente, ha sempre agito come una sorta di garante dell’indipendenza scientifica, separando le decisioni politiche dalle necessità di progresso scientifico. La sua composizione è sempre stata pensata per garantire un equilibrio di esperti provenienti da diverse aree della scienza, creando un ambiente che favorisse la collaborazione inter-disciplinare e l’innovazione.

Il destino della National Science Foundation potrebbe essere determinato nelle prossime settimane, quando il presidente Trump nominerà probabilmente nuovi membri per il Board e, si spera, anche un nuovo direttore per l’agenzia, in un momento di crescente incertezza e sfide per la ricerca scientifica negli Stati Uniti.