Tumore al seno: anche quest’anno l’INGV a Race for the Cure

Anche quest’anno l’INGV presente al Circo Massimo di Roma per la prevenzione e la lotta ai tumori al seno in occasione di Race for the Cure

Dal 7 al 10 maggio 2026 il Circo Massimo di Roma tornerà a essere il cuore della prevenzione con la nuova edizione della Race for the Cure, la più grande manifestazione in Italia e nel mondo dedicata alla lotta ai tumori del seno. L’iniziativa, giunta alla 27ª edizione e promossa dall’associazione Susan G. Komen Italia, conferma il suo ruolo centrale nella promozione della salute femminile, intrecciando sport, solidarietà e sensibilizzazione. Anche quest’anno l’evento coinvolgerà istituzioni, comunità scientifica e cittadini in un ampio programma di attività dedicate alla prevenzione.

Tra i partecipanti torna per il nono anno consecutivo anche l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, presente alla tappa romana con la squadra “INGV FOR LIFE“. È possibile unirsi al team fino al 10 maggio, giorno della gara, attraverso l’apposita sezione di iscrizione. Come da tradizione, il Circo Massimo ospiterà il Villaggio della Salute, uno spazio interamente dedicato alla prevenzione con screening gratuiti, visite specialistiche e consulenze mediche. Accanto, il Villaggio del Benessere proporrà attività e iniziative orientate alla promozione di stili di vita sani, mentre il Villaggio dello Sport punterà a diffondere l’importanza dell’attività fisica come strumento di salute e benessere collettivo.

Il momento clou della manifestazione è previsto per domenica 10 maggio, quando migliaia di partecipanti prenderanno parte alla tradizionale passeggiata di 2 km, alle corse non competitive di 5 e 10 km e alla gara competitiva di 10 km. La Race for the Cure si svolgerà contemporaneamente anche in altre città italiane, tra cui Bari, Bologna, Brescia, Matera, Napoli e diverse località della Campania. I fondi raccolti consentiranno a Komen Italia di sostenere progetti concreti: assistenza alle donne che affrontano la malattia, borse di studio per giovani ricercatori, collaborazioni con associazioni sul territorio e giornate di prevenzione gratuite rivolte alle donne in condizioni di fragilità.