La città di Venezia si prepara a tornare al centro del dibattito ecologico mondiale con la seconda edizione della Venice Climate Week 2026, in programma dal 3 all’8 giugno 2026. L’annuncio, avvenuto il 28 aprile 2026, segna un momento decisivo per la manifestazione, che quest’anno punta a un significativo ampliamento della propria portata internazionale e a un consolidamento della propria visione strategica. Al cuore dell’iniziativa vi è la volontà di trasformare il capoluogo veneto in un laboratorio permanente per la diplomazia climatica, connettendo le più alte sfere della scienza, della politica, della finanza e della cultura per generare modelli di convivenza inediti tra l’uomo e la natura. Il tema scelto per questo nuovo capitolo, Planet Aqua, Planet Peace, lancia uno “statement ancora più ampio e radicale: ripensare il futuro delle città e del pianeta a partire dall’acqua”.
L’acqua come nuova infrastruttura fondamentale del XXI secolo
La visione di quest’anno supera la concezione classica dell’elemento idrico come mera criticità ambientale. Secondo gli organizzatori, l’obiettivo è presentare “l’acqua, dunque, non più e non solo come simbolo di un’emergenza, ma come infrastruttura fondamentale del XXI secolo: una forza generativa con cui progettare il futuro, una chiave di lettura attraverso cui ripensare città, economie, sistemi di governance e resilienza planetaria“. Questa prospettiva trasversale permette di analizzare le grandi trasformazioni del nostro tempo, dai sistemi alimentari all’innovazione tecnologica, passando per la gestione delle città costiere e la governance globale. L’edizione 2026 si pone come l’evoluzione diretta del 2025, anno che ha visto la nascita della Blue Communities Task Force e il lancio della Venice Water Declaration, confermando il ruolo della kermesse come piattaforma capace di trasformare il dialogo internazionale in azione concreta.
Un parterre di caratura mondiale per affrontare le sfide sistemiche
Per sostenere una visione così ambiziosa, la Venice Climate Week 2026 ha confermato un elenco di keynote speaker che rappresentano l’eccellenza globale nei rispettivi ambiti. Tra le personalità che animeranno le sessioni di giugno figurano il Cardinale Fabio Baggio, l’economista e attivista Jeremy Rifkin, l’ex CEO di Unilever Paul Polman, e figure chiave come Sandrine Dixson-Decleve, Enrico Giovannini e Giovanna Melandri. Il programma vedrà inoltre il contributo di esperti e leader quali Paolo D’Aprile, Sylvia Eerle, Fabio Fritelli, Giulia Genuardi, Rosalba Giugni, Iñigo Larraya Tejero, Hunter Lovins, Kaveh Madani, Gunter Pauli, Massimo Perotti, Michelangelo Pistoletto, Kilaparti Ramakrishna, Andrea Rinaldo, Edo Ronchi, Jessika Roswall, Yuri Santagostino, Andrea Sironi ed Elisa Zambito Marsala. La trasversalità di queste figure risponde alla necessità di affrontare in modo sistemico il futuro delle società fondate sull’acqua.
L’arte di Emiliano Ponzi firma l’identità visiva della manifestazione
Un’importante novità di questa edizione riguarda il coinvolgimento della cultura visiva contemporanea per narrare le sfide del clima. Emiliano Ponzi è stato infatti nominato Guest Artist e firmerà, per la prima volta, l’immagine guida della manifestazione. La sua partecipazione sottolinea come la Venice Climate Week voglia parlare non solo ai tecnici del settore, ma a un pubblico più vasto attraverso il linguaggio dell’arte, capace di interpretare la complessità del rapporto tra uomo e biosfera. Ponzi interverrà anche durante i momenti ufficiali di presentazione per illustrare la filosofia estetica che accompagnerà i lavori della settimana veneziana.
Conferenza stampa a Roma: i dettagli del programma a Marevivo
Tutti i dettagli operativi, i partner coinvolti e le partecipazioni istituzionali saranno svelati durante la conferenza stampa di presentazione ufficiale che si terrà a Roma mercoledì 29 aprile 2026, alle ore 11.00. L’evento avrà luogo presso la prestigiosa sede della Fondazione Marevivo – CNR Biodiversity Gateway, situata allo Scalo de Pinedo, sul Lungotevere Arnaldo da Brescia. L’incontro vedrà la partecipazione dei fondatori della kermesse: il giornalista Riccardo Luna, Sara Roversi (Presidente del Future Food Institute) e l’editore di Flash Art Cristiano Seganfreddo. Accanto a loro interverranno figure apicali del mondo industriale e accademico come Lucia Silva (Group Chief Sustainability Officer di Generali), Elio Santoro (Direttore Generale di Deloitte Climate & Sustainability), Matteo Colle (Gruppo CAP), Raimondo Orsini (Fondazione per lo sviluppo sostenibile) e Francesco Musco (Vice Rettore dell’Università IUAV di Venezia). Previsti inoltre collegamenti con C40 Cities e con Stefano Pisani, Sindaco di Pollica e delegato ANCI.


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