Al via a Tokyo le prime Consultazioni spaziali Italia-Giappone, Valentini: “tra i due Paesi valori e obiettivi comuni”

Obiettivo del forum è consolidare e istituzionalizzare la cooperazione bilaterale nei settori commerciale, industriale, scientifico e della sicurezza nel dominio spaziale

Lo spazio è al centro della competizione globale, anche economica, che genera crescita, innovazione, occupazione qualificata. Insieme Italia e Giappone possono competere, con visione e obiettivi comuni“. Lo ha detto il viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini, intervenendo a Tokyo alle prime Consultazioni spaziali Italia-Giappone, un nuovo e strategico forum bilaterale di livello intergovernativo e commerciale promosso su impulso del Presidente della Consiglio Giorgia Meloni e del Premier giapponese Sanae Takaichi, si legge in una nota. L’iniziativa si svolge nella residenza dell’ambasciatore italiano Mario Vattani.

Obiettivo del forum è consolidare e istituzionalizzare la cooperazione bilaterale nei settori commerciale, industriale, scientifico e della sicurezza nel dominio spaziale. Ai lavori partecipano, per la parte italiana, il generale Luigi Riggio, capo unità per le politiche dello spazio e dell’aerospazio del Comint, delegazioni del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

La cooperazione spaziale Italia-Giappone

La cooperazione spaziale Italia-Giappone, avviata formalmente nel 1988, è oggi uno degli ambiti più strutturati del partenariato strategico. La partnership ASI-JAXA, fondata sull’Accordo Quadro del 2010 e rafforzata dal protocollo del 2020, include programmi congiunti operativi (CALET, Mini-USO) e iniziative future (LiteBIRD, Solar-C), nonché la cooperazione nel programma Artemis. Sul piano industriale, gli investimenti giapponesi in D-Orbit e le collaborazioni Leonardo-Mitsubishi Heavy Industries testimoniano interesse per lo sviluppo congiunto di servizi in orbita e applicazioni satellitari. L’attenzione di Tokyo verso i lanciatori europei — inclusa la possibile integrazione del vettore Vega — apre prospettive di cooperazione commerciale.