La situazione meteorologica sull’Italia sta vivendo una vistosa e pericolosa spaccatura configurativa. Nella giornata di oggi, mercoledì 20 maggio, l’instabilità atmosferica sta mostrando i denti su diverse aree del Paese. Forti temporali stanno colpendo in queste ore il Lazio, l’Abruzzo e la Campania, scaricando ingenti quantitativi di pioggia in un contesto termico ancora decisamente fresco e autunnale. Questa dinamica è solo l’anticamera di uno scenario ben più complesso che si delineerà nei prossimi giorni. Mentre le regioni del Nord Italia inizieranno gradualmente a proteggersi grazie all’avanzata dell’anticiclone subtropicale africano, che garantirà stabilità e un progressivo aumento delle temperature, il Sud Italia rimarrà totalmente scoperto, intrappolato in una configurazione meteorologica altamente rischiosa a causa di una persistente lacuna barica sul Mediterraneo orientale.
Il ciclone greco-ottomano e il legame ancestrale con la Magna Grecia
L’origine di questa grave ondata di maltempo al Sud ha radici geografiche e storiche ben precise, localizzabili in quel bacino che un tempo univa i popoli dell’oriente e dell’occidente. Un profondo e stazionario ciclone posizionato tra la Turchia e la Grecia richiamerà continuamente correnti fresche, instabili e cariche di umidità proprio verso le nostre regioni meridionali. Questo imponente blocco instabile, che possiamo definire di matrice greco-ottomana, seguirà a ritroso le antiche rotte commerciali e culturali, accanendosi con particolare veemenza proprio sui territori che costituivano la Magna Grecia. Saranno infatti le aree geograficamente e storicamente più vicine alla penisola ellenica a subire gli effetti maggiori di questa configurazione, poiché si troveranno proprio lungo la traiettoria diretta delle correnti perturbate che si distaccano dal cuore della tempesta principale.
Devastazione sui Balcani e alluvioni lampo nel Mediterraneo orientale
Prima di raggiungere l’Italia, l’energia di questo vortice ciclonico scaricherà la sua massima furia sui Balcani e sulle aree limitrofe, dove i modelli matematici prevedono scenari meteorologici potenzialmente distruttivi. In Grecia, che rappresenta il clou assoluto del maltempo, i fenomeni assumeranno caratteristiche di eccezionalità, ma la situazione sarà critica anche in Albania, Bulgaria, Romania, Ucraina e Turchia. In questi territori si prevede lo sviluppo di sistemi temporaleschi a mesoscala capaci di rigenerarsi continuamente sulle medesime zone. Il rischio di alluvioni lampo e di nubifragi di portata storica è estremamente elevato, con fiumi in piena e diffusi dissesti idrogeologici che metteranno a dura prova la tenuta del territorio balcanico ed egeo prima che l’instabilità riesca a estendersi verso il basso Adriatico e lo Ionio.
Eloquenti le mappe pluviometriche del modello europeo ECMWF, che indicano le precipitazioni previste nei prossimi giorni. Già domani, giovedì 21 maggio, avremo fenomeni estremi in tutta l’area:
Analoga la situazione dopodomani, venerdì 22 maggio:
E sabato 23 ancora una volta temporali pomeridiani al Sud, mentre in Grecia e sui Balcani la situazione si fa sempre più severa ed estrema:
Il picco del maltempo al Sud: l’allarme per domenica 24 e lunedì 25 maggio
Le proiezioni fornite dal modello europeo ecmwf non lasciano spazio a dubbi e mostrano chiaramente l’estensione di questa severa instabilità verso il Mezzogiorno d’Italia. Sebbene i temporali pomeridiani saranno una costante quotidiana, le giornate più pericolose e cruciali saranno quelle di domenica 24 maggio e lunedì 25 maggio. In questo lasso temporale, il flusso instabile orientale si intensificherà ulteriormente, generando temporali violentissimi in Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia. Le mappe pluviometriche evidenziano accumuli eccezionali a ridosso dei rilievi esposti a est e a sud-est, dove il sollevamento forzato della massa d’aria umida fungerà da ulteriore amplificatore delle precipitazioni, trasformando i normali temporali evolutivi in veri e propri sistemi temporaleschi autorigeneranti.
Spaventose le mappe pluviometriche di ECMWF proprio per domenica 24:
E anche per lunedì 25, quella che si prospetta come la giornata peggiore specie in Sicilia:
Forte maltempo anche martedì 26 maggio:
Rischio tornado e nubifragi fino alla fine del mese
La persistenza di aria fresca in quota, contrastata dalle acque del mar Ionio e del mar Tirreno che iniziano a riscaldarsi sotto i primi forti raggi solari di maggio, fornirà il carburante termodinamico ideale per lo sviluppo di fenomeni meteorologici estremi. I temporali violentissimi che colpiranno il Sud Italia saranno localmente accompagnati da grandinate di grosse dimensioni, fortissime raffiche di vento lineari e, a causa della forte rotazione del vento nei bassi strati, non si esclude lo sviluppo di tornado o trombe marine pronte a fare landfall sulle coste ioniche e tirreniche. Le autorità e i cittadini dovranno mantenere la massima attenzione poiché il pericolo di alluvioni lampo urbane e di improvvise colate di fango sarà elevatissimo. Questa pericolosa fase di estrema instabilità atmosferica ci accompagnerà per almeno altri 6-7 giorni, protraendosi fino alla metà della prossima settimana e bloccando di fatto l’inizio della stagione estiva su tutto il meridione fino a fine mese.
Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:
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