L’Italia continua a essere bersaglio di una vasta e persistente area di instabilità, costantemente alimentata da un insidioso flusso di aria fredda in quota che sta determinando maltempo su gran parte del territorio. Questa configurazione barica mantiene elevata l’allerta, disegnando uno scenario complesso che richiede la massima attenzione per le prossime ore. Sulle regioni settentrionali, il netto crollo termico favorirà la genesi di temporali sparsi, capaci di scaricare grandine di piccole dimensioni e graupel, con un’attenzione speciale rivolta al Delta del Po per la possibile formazione di vortici improvvisi. Contemporaneamente, il versante tirrenico del Centro Italia si prepara ad affrontare la fase più acuta del peggioramento: l’elevato accumulo di energia atmosferica darà vita a intensi sistemi temporaleschi tra Toscana, Lazio e Umbria, portando il rischio concreto di precipitazioni abbondanti, celle stazionarie e pericolosi downburst.
L’evoluzione dei fenomeni e le dinamiche atmosferiche
“Rimane attiva la perturbazione responsabile della giornata di maltempo che ha portato grandinate di piccole dimensioni diffuse al Nord e due tornado nel Rodigino. Continuerà ad affluire aria fredda in quota, con isoterme fino a -25°C a 5500 metri: i temporali risulteranno quindi low topped al Nord, con celle che difficilmente supereranno i 6000 metri di altezza“, spiegano gli esperti di ZenaStormChaser. “La perturbazione si estenderà anche verso Sardegna e regioni centrali, con temporali localmente intensi lungo il versante tirrenico tra Toscana e Lazio, dove si registreranno i picchi di energia disponibile (CAPE), con valori fino a 1800 J/kg“.
Nuova Allerta Meteo per il Nord Italia
“Atmosfera ormai scarica: i valori di CAPE raggiungeranno a malapena i 500-700 J/kg, ma la marcata presenza di aria fredda in quota manterrà condizioni di instabilità diffusa. Sotto i fenomeni temporaleschi saranno possibili graupel e grandine di piccole dimensioni; risultano invece esclusi chicchi di medie o grosse dimensioni. Il livello 2 sul Delta del Po è riferito esclusivamente alla possibilità di formazione di vortici di tipo landspout (tornado non associati a supercelle), favorita dalla convergenza tra Scirocco, Garbino e Bora. Non sono previste ulteriori criticità“, sottolinea il bollettino. “Nonostante le potenzialità limitate, non escludiamo la formazione di una breve supercella tra Cremonese e Bresciano, che comunque non aumenterà significativamente il rischio di grandine o altri fenomeni severi associati“.
Lazio, Toscana e Umbria
“Fenomeni localmente intensi, soprattutto sul Lazio centro-meridionale, dove i venti sud-occidentali favoriranno l’accumulo dei valori più elevati di energia. I temporali potranno risultare organizzati e portare localmente accumuli consistenti e downburst“, evidenziano gli esperti di ZenaStormChaser. “I fenomeni tenderanno ad attivarsi tra il pomeriggio e la sera, quando venti più freschi di Ponente in uscita dalle Bocche di Bonifacio convergeranno con il flusso caldo e umido sud-occidentale presente sul Tirreno centrale. Attenzione anche alla Toscana centro-meridionale, dove non si escludono linee temporalesche allungate dal marcato shear unidirezionale, con possibilità che insistano localmente sulle stesse aree per più tempo“.
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