Il gip del Tribunale di Teramo, Lorenzo Prudenzano, ha archiviato definitivamente l’inchiesta sulla morte di Luca Perazzini, 42 anni, e Cristian Gualdi, 48 anni, i due esperti alpinisti di Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini, rimasti vittima di ipotermia sul Gran Sasso nel dicembre 2024. Il giudice ha così accolto la richiesta del pm Laura Colica, respingendo l’opposizione presentata dai legali dei familiari delle vittime. L’indagine, che vedeva iscritto nel registro degli indagati un responsabile del Soccorso Alpino abruzzese come atto dovuto, ha escluso qualsiasi negligenza o ritardo imputabile alla macchina delle emergenze. La tragedia sarebbe da ascrivere unicamente alle condizioni meteo proibitive.
Secondo la ricostruzione della Procura, i due alpinisti persero l’orientamento a quota 2.440 metri, probabilmente in condizioni di “whiteout” (situazione meteo-visiva in cui neve, nebbia e luce diffusa si mescolano fino a cancellare i riferimenti), imboccando la Valle dell’Inferno. Per gli inquirenti, anche l’impiego dei mezzi aerei non sarebbe stato possibile in sicurezza. I parenti avevano chiesto ulteriori approfondimenti su presunti errori di geolocalizzazione, ma per il gip l’evento si è configurato come una drammatica fatalità, non evitabile dai soccorritori.


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