La compagnia energetica statale brasiliana Petrobras e la controllata Transpetro accelerano sugli investimenti strategici in Amazzonia con un piano da oltre 450 milioni di euro, pari a 2,8 miliardi di real, destinato a rafforzare la produzione di gas naturale e a migliorare la logistica fluviale dei combustibili entro il 2030. L’annuncio, riferito dalla presidenza della Repubblica brasiliana in una nota, punta a consolidare il ruolo energetico dell’area amazzonica e a sostenere l’approvvigionamento di diverse città del Nord del Paese. La parte più consistente delle risorse sarà concentrata nel polo energetico di Urucu, nel municipio di Coari, considerato la maggiore provincia petrolifera terrestre del Brasile. Parallelamente, Transpetro investirà nella costruzione di nuove chiatte per il trasporto di carburanti lungo le principali rotte fluviali nazionali, con ricadute occupazionali significative per lo Stato amazzonico.
Il polo di Urucu al centro della strategia energetica brasiliana
Il cuore del piano di investimenti riguarda il polo di Urucu, uno dei principali asset energetici del Brasile situato nel municipio di Coari, nello Stato di Amazzonia. Qui Petrobras destinerà circa 402 milioni di euro, equivalenti a 2,5 miliardi di real, per espandere le attività estrattive e aumentare la produzione di petrolio e gas naturale.
Gli interventi previsti comprendono nuove perforazioni e la posa di circa 40 chilometri di condotte per collegare le nuove aree di estrazione. L’obiettivo è incrementare la produzione media di circa 4.400 barili equivalenti di petrolio al giorno, rafforzando ulteriormente la capacità produttiva dell’area.
Il progetto assume un peso strategico anche per la sicurezza energetica regionale. Il gas naturale estratto a Urucu copre attualmente circa il 65% della domanda elettrica della città di Manaus e di altri cinque municipi amazzonici. Inoltre, la produzione di gas da cucina supera le 80 mila bombole al giorno, confermando il ruolo centrale del polo nella rete di approvvigionamento energetico dell’Amazzonia brasiliana.
Nuove infrastrutture per il trasporto fluviale dei combustibili
Accanto allo sviluppo produttivo, il piano coinvolge anche il settore logistico attraverso la controllata Transpetro. La società investirà circa 49 milioni di euro, pari a 303,5 milioni di real, nella costruzione di 18 chiatte destinate al trasporto di combustibili nei principali porti del Paese.
Le imbarcazioni saranno realizzate nei cantieri Bertolini in Amazzonia e rappresentano un tassello chiave per rafforzare la logistica fluviale brasiliana, fondamentale soprattutto nelle aree amazzoniche dove i collegamenti via acqua sono essenziali per il trasporto di merci ed energia.
Secondo quanto riferito nella nota della presidenza della Repubblica, il progetto consentirà di ridurre i costi logistici sostenuti con operatori privati, aumentando l’efficienza della rete di distribuzione dei combustibili.
Impatto economico e occupazionale in Amazzonia
Oltre agli effetti sul settore energetico e infrastrutturale, il piano di Petrobras e Transpetro punta anche a generare importanti ricadute economiche sul territorio amazzonico. La costruzione delle nuove chiatte e l’espansione delle attività produttive dovrebbero infatti creare circa 3.300 posti di lavoro diretti e indiretti nello Stato amazzonico.
L’investimento conferma la centralità dell’Amazzonia nelle strategie energetiche del Brasile, in una fase in cui il Paese punta ad aumentare la produzione interna di gas naturale e a migliorare l’efficienza della propria rete logistica per sostenere crescita industriale e approvvigionamenti energetici nelle regioni più isolate.


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