Un nuovo visitatore cosmico si sta dirigendo verso il nostro vicinato spaziale: battezzato 2026 JH2, questo asteroide è stato individuato soltanto da pochi giorni grazie al lavoro instancabile di osservatori come il Mount Lemmon Survey e il Farpoint Observatory in Eskridge. I sistemi automatizzati scrutano incessantemente la volta celeste con il duplice obiettivo di scoprire elementi interessanti e di monitorare qualsiasi roccia potenzialmente pericolosa in transito nel Sistema Solare. Sebbene l’annuncio di un corpo in rapido avvicinamento possa suscitare qualche naturale apprensione, i calcoli preliminari dell’orbita di questo oggetto near-Earth di classe Apollo ci rassicurano del tutto. Il prossimo 18 maggio 2026, l’asteroide compirà un passaggio ravvicinato al sistema Terra-Luna, offrendoci un’opportunità straordinaria per osservarlo e studiarne le caratteristiche in totale sicurezza, senza alcun rischio di impatto.
Un incontro ravvicinato, a distanza di sicurezza
Quanto sarà vicino questo sasso spaziale? A scanso di equivoci o di scenari catastrofici da film di fantascienza, possiamo dormire sonni tranquilli: l’asteroide mancherà il nostro pianeta con un margine assoluto. Il primo incontro avverrà con la Luna intorno alle 18:51 UTC (con una tolleranza di circa 5 ore dovuta alle incertezze iniziali dei dati), quando l’oggetto passerà a 0,00284 unità astronomiche (UA) dal nostro satellite, ricordando che un’unità astronomica equivale alla distanza media tra Terra e Sole.
Successivamente, la sua corsa lo porterà verso di noi. Il picco massimo di vicinanza alla Terra è previsto intorno alle 21:23 UTC, quando 2026 JH2 arriverà a una distanza compresa tra 0,00058 UA e 0,00064 UA. In ambito astronomico si tratta di un passaggio letteralmente a un soffio. Tuttavia, traducendo questi parametri spaziali in km, la prospettiva cambia radicalmente: l’asteroide transiterà ad almeno 90mila km di distanza, uno spazio enorme che corrisponde all’incirca al 24% della distanza che separa la Terra dalla Luna.
Come osservare il viaggio di 2026 JH2
Questa traiettoria ravvicinata rappresenta un’occasione d’oro per gli astronomi e per gli appassionati di osservazioni celesti. Mentre la comunità scientifica continuerà a raffinare i calcoli orbitali per ottenere misurazioni ancora più precise sulla stazza e sulla rotta del corpo roccioso, il pubblico avrà la possibilità di ammirarlo in prima persona. L’asteroide raggiungerà infatti una magnitudine apparente di 11.5 durante la sua massima vicinanza, una luminosità sufficiente a renderlo visibile nel cielo notturno utilizzando un telescopio amatoriale di modeste dimensioni. Per chi fosse sprovvisto di un telescopio o dovesse fare i conti con un cielo coperto dalle nuvole, esiste un’ottima alternativa digitale: il Virtual Telescope Project inizierà a trasmettere le osservazioni in diretta streaming a partire dalle 19:45 UTC, permettendo a chiunque di seguire comodamente l’affascinante volo spaziale di 2026 JH2.


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