Accelerare la transizione verso edifici a zero emissioni e sostenere l’applicazione della direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici, nota come “Case green“. È questo l’obiettivo del progetto europeo BREEZE (Building Renovation Efforts for Zero Emission Buildings), iniziativa che riunisce 8 partner provenienti da 7 Paesi europei, con la partecipazione di ENEA. Il progetto nasce con l’obiettivo di affrontare una delle principali criticità della transizione energetica: il ritmo ancora insufficiente delle ristrutturazioni edilizie necessarie a centrare i traguardi europei di decarbonizzazione. Un nodo strategico, soprattutto considerando la necessità di applicare in modo uniforme la direttiva EPBD nei diversi Stati membri.
“Per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione il tasso di ristrutturazione è ancora insufficiente e, affinché l’EPBD sia applicata in modo omogeneo a livello europeo, sono necessari strumenti operativi, metodologie condivise e dati attendibili”, spiega Francesca Caffari, ricercatrice del Laboratorio ENEA Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano.
Proprio in questa direzione si inserisce il contributo di ENEA, che avrà il compito di raccogliere e armonizzare i dati relativi al patrimonio edilizio di tre Paesi pilota – Italia, Francia e Polonia – e di sviluppare strumenti open source in grado di supportare la pianificazione di scenari di ristrutturazione, con l’obiettivo di estendere successivamente i risultati ad altri contesti europei. Nel dettaglio, l’agenzia lavorerà alla definizione di una metodologia replicabile per costruire scenari di riqualificazione del patrimonio edilizio residenziale. Un’attività che punta a supportare gli Stati membri nella predisposizione dei Piani nazionali di ristrutturazione degli edifici richiesti dalla direttiva europea.
“Fondamentale per garantire un impatto significativo del progetto sarà la capacità di coinvolgere gli stakeholder, così da favorire l’adozione degli strumenti e delle metodologie sviluppate”, aggiunge Caffari.
Tra le attività previste dal progetto figurano inoltre l’elaborazione di linee guida per integrare impianti fotovoltaici negli interventi di ristrutturazione e lo sviluppo di indicatori e protocolli per valutare la qualità degli ambienti interni, considerando non solo l’efficienza energetica ma anche aspetti legati al comfort e alla salute degli occupanti.
BREEZE si inserisce nel quadro delle principali strategie europee per la transizione energetica e ambientale, in coerenza con il Green Deal, il pacchetto Fit for 55 e il piano REPowerEU. Il progetto punta inoltre a creare sinergie con altri programmi comunitari per contribuire al raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici dell’Unione europea. Oltre a ENEA, partecipano al progetto WIP Renewable Energies (Germania), EURAC Research (Italia), SolarPower Europe (Belgio), CSTB – Centre Scientifique et Technique du Bâtiment (Francia), NAPE – National Energy Conservation Agency (Polonia), EPB Center – Energy Performance of Buildings Standards (Paesi Bassi) e DTU – Technical University of Denmark (Danimarca).


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