Caccia alle onde gravitazionali: Thales Alenia Space firma il contratto per i telescopi della missione LISA

L'Agenzia Spaziale Europea affida lo sviluppo del cuore ottico dell'osservatorio spaziale che rivoluzionerà l'astrofisica studiando la fusione dei buchi neri nel cosmo profondo

L’esplorazione dell’universo sta per compiere un passo senza precedenti verso la comprensione dei segreti più profondi dello spazio-tempo. Thales Alenia Space, la joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), ha ufficializzato la firma di un contratto di fase 1 con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per lo sviluppo dei telescopi che saranno a bordo della missione LISA (Laser Interferometer Space Antenna). L’accordo, siglato a Cannes il 6 maggio 2026, ha un valore di 26,1 milioni di euro e rappresenta un tassello fondamentale per la realizzazione del primo osservatorio spaziale europeo dedicato al rilevamento e allo studio delle onde gravitazionali. Questa notizia consolida il ruolo dell’azienda come partner strategico dell’ESA, seguendo altri importanti contratti già ottenuti per la fornitura dell’avionica, del software di controllo, del sistema di telecomunicazioni e della propulsione.

Una sfida tecnologica ai confini della precisione millimetrica

Lo sviluppo dei telescopi per la missione LISA non è un compito ordinario, ma rappresenta una sfida ingegneristica che richiede una stabilità misurabile in picometri. Thales Alenia Space sarà responsabile della progettazione, dell’assemblaggio e dei test di sei telescopi realizzati interamente in Zerodur®, un materiale vetroso a bassissima sensibilità termica. La produzione sarà curata in collaborazione con Thales SESO®, leader europeo nella fornitura di specchi ultraleggeri. La precisione richiesta è tale che solo la combinazione delle competenze di queste realtà permetterà di raggiungere i livelli necessari per il successo del payload ottico. Filippo Marliani, Project Manager LISA di ESA, ha commentato con entusiasmo l’avvio di questa fase sottolineando l’importanza della partnership: “LISA rappresenta un’iniziativa pionieristica nell’astrofisica e nell’esplorazione spaziale che non è stata mai tentata prima. Thales Alenia Space è responsabile di diversi componenti critici per la missione del progetto LISA. Sono lieto di ampliare la nostra collaborazione con Thales Alenia Space includendo la prima fase dello sviluppo dei telescopi, mitigando significativamente il rischio di questa sfida tecnologica. Thales Alenia Space collaborerà con Thales SESO®, un fornitore europeo leader di specchi Zerodur® ultra-leggeri. Non vedo l’ora di vedere i primi risultati di questo sviluppo entro la fine dell’anno

Oltre i limiti dei rilevatori terrestri LIGO e VIRGO

La missione LISA si distingue dai rilevatori terrestri come LIGO negli Stati Uniti e VIRGO in Europa per la sua capacità di operare in un intervallo di frequenze molto basse, comprese tra 0,1 mHz e 100 mHz. Questi segnali sono inaccessibili sulla Terra a causa delle interferenze sismiche e delle dimensioni limitate degli strumenti. Operando nello spazio, LISA potrà rilevare le minuscole deformazioni dello spazio tempo causate dall’accelerazione di oggetti massicci, come previsto dalla teoria della relatività generale di Albert Einstein. L’obiettivo è osservare fenomeni celesti estremi, tra cui l’interazione di stelle compatte e la fusione di buchi neri super massicci situati al centro delle galassie, offrendo una finestra unica sull’universo primordiale.

Bertrand Denis, Vice Presidente Osservazione, Scienza ed Esplorazione di Thales Alenia Space in Francia, ha espresso l’orgoglio dell’azienda per questo incarico. “Siamo estremamente orgogliosi di far parte di questa missione eccezionale dedicata allo studio delle onde gravitazionali dallo spazio e desideriamo ringraziare l’ESA per la rinnovata fiducia” – ha detto. “Lo sviluppo di questi telescopi è pienamente allineato con il know-how fondamentale di Thales Alenia Space e Thales SESO® nell’ambito degli strumenti ottici ad alte prestazioni. La nostra capacità di produrre strumenti in serie sarà inoltre un reale valore aggiunto per il successo del progetto“.

Un triangolo laser di 2,5 milioni di chilometri nello spazio

La struttura della missione LISA prevede una costellazione di tre satelliti posizionati a formare un triangolo equilatero perfetto, con una distanza di 2,5 milioni di chilometri l’uno dall’altro. Ogni satellite trasporterà due masse di prova e sarà collegato agli altri tramite fasci laser, creando un enorme interferometro ottico spaziale. Questi laser misureranno lo spostamento delle masse con una precisione inferiore alla dimensione di un atomo. Per mantenere questa configurazione, i satelliti utilizzeranno tecniche avanzate di interferometria laser e sistemi di propulsione di precisione già testati con successo in programmi come Gaia, Euclid e LISA Pathfinder. Il lancio della missione è attualmente previsto per il 2035 a bordo di un razzo Ariane 6, segnando l’inizio di una nuova era per l’astronomia moderna.

L’eccellenza industriale italiana ed europea per il progetto LISA

Il successo di LISA dipende da una vasta cooperazione internazionale in cui l’industria italiana gioca un ruolo di primo piano. Thales Alenia Space di Torino, come membro del LISA Core Team, mette a disposizione l’esperienza acquisita in anni di studi preliminari, mentre la sede di Gorgonzola svilupperà componenti essenziali come l’On Board Computer e la Mass Memory. Anche Leonardo fornirà un contributo vitale attraverso i micro assemblaggi di propulsione, necessari per controllare l’assetto del satellite con estrema accuratezza. Altre competenze arriveranno dal Regno Unito per i sistemi di propulsione e dalla Svizzera per l’elettronica degli strumenti e il Constellation Acquisition System. Questa sinergia tra diversi siti europei garantisce la gestione di parametri critici come il campo elettromagnetico e l’auto gravità, assicurando l’ambiente operativo perfetto per il rilevamento delle onde gravitazionali.