Una scossa di terremoto magnitudo 4.4 ha scosso l’area dei Campi Flegrei alle prime luci dell’alba di oggi, giovedì 21 maggio 2026, rappresentando uno degli eventi sismici più intensi e preoccupanti registrati negli ultimi anni nella provincia di Napoli. Il movimento tellurico, avvenuto alle 05:50 con un ipocentro estremamente superficiale localizzato a circa 3 km di profondità, è stato preceduto da un forte boato avvertito distintamente dalla popolazione di Pozzuoli, Bacoli e dei quartieri occidentali del capoluogo campano. La notevole energia sprigionata ha spinto numerose persone a riversarsi in strada, temendo il peggio dopo un periodo di relativa stabilità interrotto bruscamente da questo nuovo picco di attività sismica che rimette in allarme l’intera area metropolitana. Le autorità locali, d’intesa con la Protezione Civile, hanno immediatamente avviato verifiche strutturali a tappeto sugli edifici e disposto la chiusura precauzionale delle scuole della zona.
Un picco di energia nella sequenza sismica recente
L’evento di questa mattina si colloca al vertice della recente attività sismica della caldera flegrea, confermandosi come una delle scosse più violente e avvertite degli ultimi anni. Il terremoto delle 05:50, seguito appena 7 minuti più tardi da una replica di magnitudo 2.1, ha interrotto un trend di scosse minori che si susseguivano da tempo. La magnitudo registrata oggi ricalca fedelmente quella dello sisma del 20 maggio 2024 e si avvicina al picco di magnitudo 4.6 registrato nel marzo del 2025.
La dinamica del bradisismo e la percezione del sisma
Alla radice di questa incessante e vigorosa attività tellurica vi è la complessa natura vulcanica dei Campi Flegrei, un’area storicamente soggetta al fenomeno del bradisismo. Questo processo consiste in un lento e continuo sollevamento del suolo, alimentato dalla forte pressione dei fluidi idrotermali e dei gas sotterranei che risalgono verso la superficie. Il progressivo rigonfiamento della crosta terrestre esercita una forte trazione sulle rocce superficiali, causandone la fratturazione e dando vita ai continui sciami sismici. Proprio a causa della superficialità dell’ipocentro di questi terremoti, anche scosse di magnitudo moderata vengono percepite dalla popolazione in modo parossistico, amplificando il movimento ondulatorio e sussultorio fino alle isole di Ischia e Procida.
Verifiche sul territorio e gestione dell’emergenza
Subito dopo la scossa principale, i centralini dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile sono stati presi d’assalto dalle telefonate dei cittadini spaventati. Fortunatamente, i primi riscontri e i sopralluoghi effettuati non hanno evidenziato crolli significativi o danni gravi a persone o cose. Tuttavia, per garantire la massima sicurezza e permettere controlli approfonditi sugli edifici pubblici, il sindaco di Pozzuoli ha decretato la sospensione delle attività didattiche per la giornata odierna.
