Forte terremoto spaventa Napoli e Pozzuoli, tremano i Campi Flegrei | DATI e MAPPE

Scossa di terremoto avvertita a Napoli e Pozzuoli oggi 21 maggio 2026: aggiornamenti in tempo reale, mappe e dati ufficiali INGV

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Paura a Napoli e Pozzuoli questa mattina, giovedì 21 maggio 2026, a causa di un forte terremoto localizzato nel cuore della caldera flegrea. La terra ha tremato alle ore 05:50 con una magnitudo stimata di Md 4.4, registrata dalla Sala Operativa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Vesuviano. L’epicentro, individuato precisamente nel Golfo di Pozzuoli, ha avuto un ipocentro superficiale fissato a soli 3 km di profondità. La combinazione tra l’intensità del sisma e la sua scarsa profondità ha fatto sì che le onde d’urto si propagassero con estrema forza in tutta l’area circostante. Segnalazioni di panico e palazzi oscillanti sono giunte immediatamente non solo da Pozzuoli, ma anche da Bacoli, Quarto e dai quartieri occidentali e centrali del capoluogo campano. La scossa, per intensità e durata ha ricordato quella del 30 giugno di un anno fa, la più violenta degli ultimi 40 anni: allora la magnitudo registrata era 4.6, la più alta da quando il fenomeno del bradisismo è tornato a farsi sentire.

L’Osservatorio Vesuviano ha comunicato all’Amministrazione Comunale di Pozzuoli che “a partire dalle ore locali 05:50 del 21/05/2026 (UTC 03:50 del 21/05/2026) è in corso uno sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei“. L’INGV riporta che al momento “sono stati rilevati in via preliminare 4 terremoti con magnitudo Md ≥ 0.0 (2 localizzati) e una magnitudo massima Md = 4.4 ±0.3“, sottolineando che il livello di scuotimento  stimato per il sisma principale ha toccato il V grado MCS.

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La dinamica dell’evento e il bradisismo della caldera

La scossa si inserisce nel contesto della complessa attività dinamica che caratterizza l’intera caldera vulcanica dei Campi Flegrei. L’epicentro registrato in mare, proprio davanti alla costa tra Pozzuoli e Bacoli, coincide con una delle aree strutturalmente più attive del sistema di fratture sottomarine. I terremoti in questa specifica zona sono generati principalmente dalle tensioni indotte dal bradisismo, il fenomeno di lento sollevamento e abbassamento del suolo legato alla variazione di pressione all’interno della camera magmatica o del sistema idrotermale sottostante.

Quando i fluidi caldi e i gas sotterranei spingono verso l’alto la crosta terrestre, provocano una deformazione delle rocce superficiali. Nel momento in cui lo stress accumulato supera il limite di resistenza meccanica della roccia, si generano improvvise rotture lungo le faglie preesistenti, traducendosi nei sismi superficiali avvertiti dalla popolazione.

La sismicità storica e i precedenti dell’area flegrea

La storia recente e passata dei Campi Flegrei testimonia la natura intrinsecamente sismica di questo supervulcano. Le crisi bradisismiche più severe del secolo scorso si sono verificate negli anni 1970-1972 e successivamente nel biennio 1982-1984, periodo in cui il suolo subì un sollevamento complessivo di quasi due metri, accompagnato da migliaia di scosse che imposero l’evacuazione parziale del centro storico di Pozzuoli.

Negli ultimi anni, l’area ha vissuto una nuova prolungata fase di instabilità e sollevamento. Una magnitudo 4.4 rappresenta uno dei picchi massimi registrati all’interno della caldera negli ultimi quarant’anni di monitoraggio moderno. Eventi di intensità analoga si sono già manifestati nella storia recente dell’area flegrea, a conferma del fatto che la struttura geologica locale rilascia ciclicamente energia attraverso scosse di forte impatto superficiale, strettamente monitorate h24 dalla rete di sensori dell’Osservatorio Vesuviano.

Tanta paura ma nessun danno

Il Dipartimento di Protezione Civile ha confermato che il sisma è stato percepito ma non risultano al momento danni: “Sciame sismico in corso ai Campi Flegrei: evento maggiore in mare alle 5.50 con magnitudo 4.4. Sala Situazione Italia in contatto con il territorio. Scossa avvertita dalla popolazione ma dalle prime verifiche al momento NON sono stati segnalati danni“.

I vigili del fuoco hanno reso noto che è stata “inviata una squadra a Bacoli per la rimozione di alcuni massi caduti sulla strada nella zona di Punta Epitaffio. Non sono state ricevute al momento richieste di soccorso, solo alcune chiamate per informazioni alla sala operativa dei vigili del fuoco“.

Il sistema regionale della protezione civile si è immediatamente attivato a seguito della scossa, viene spiegato in una nota. L’assessore alla Protezione Civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta, è in contatto con la Prefettura e tutti i comuni dell’area per verificare se vi siano richieste da parte del territorio e tiene informato il presidente Fico. Sono in corso verifiche di eventuali danni da parte degli enti locali e delle autorità competenti. Alla Sala operativa della protezione civile regionale sono pervenute alcune telefonate da parte di cittadini per la sola richiesta di informazioni. I Comuni stanno attivando i Centri Operativi Comunali. Prosegue il monitoraggio da parte della Regione.

L’Ente autonomo Volturno ha comunicato che la circolazione ferroviaria è temporaneamente interrotta sulle linee Cumana e Circumflegrea per effettuare le dovute verifiche statiche.