Un recente studio, pubblicato sulla rivista Advances in Atmospheric Sciences, ha svelato un meccanismo dettagliato attraverso il quale le intense tempeste sull’Himalaya contribuiscono ad aumentare l’umidità nella bassa stratosfera, uno strato dell’atmosfera cruciale per la regolazione del clima globale. La ricerca, condotta dal dottorando Li Ming e dal dottor Wu Xue dell’Istituto di Fisica dell’Atmosfera (IAP) dell’Accademia Cinese delle Scienze, evidenzia l’importante ruolo delle onde di gravità generate dalla convezione profonda. Il vapore acqueo stratosferico influenza il bilancio radiativo della Terra, la chimica dell’ozono e la circolazione atmosferica. Sebbene sia noto che alcune potenti tempeste possano spingere l’umidità nella stratosfera, i processi esatti sulla regione himalayana, un’area particolarmente soggetta a tali tempeste durante il monsone estivo asiatico, sono rimasti poco chiari.
Lo studio
Utilizzando dati satellitari ad alta risoluzione e modelli numerici, il team ha scoperto che le tempeste che si propagano sul versante meridionale dell’Himalaya generano onde di gravità. Queste onde si infrangono e causano una miscelazione turbolenta, consentendo a una maggiore quantità di vapore acqueo e particelle di ghiaccio di spostarsi tra gli strati atmosferici. Inoltre, le onde aumentano il wind shear, che favorisce la formazione e la diffusione di “pennacchi di cirri sopra l’incudine” (AACP), strutture simili a nuvole che persistono nella bassa stratosfera.
“Abbiamo scoperto che questi pennacchi di ghiaccio persistenti, spinti dalle onde di gravità, possono immettere nella stratosfera una quantità di vapore acqueo persino maggiore rispetto all’iniziale immissione di vapore acqueo dalla sommità della tempesta“, ha spiegato il Dott. Wu. “Questo rende gli AACP un indicatore chiave dell’umidificazione stratosferica”.
La ricerca futura
Lo studio, che combina le osservazioni di CloudSat con simulazioni ad alta risoluzione sensibili alla topografia, offre nuove informazioni su come la regione dell’altopiano tibetano influenzi l’umidità dell’alta atmosfera. Il team prevede di integrare osservazioni multisatellite e da terra, comprese le misurazioni della stazione APSOS (Atmosphere Profiling Synthetic Observation System), per approfondire i processi nuvolosi e le interazioni troposfera-stratosfera. L’APSOS è stato costruito dall’Istituto di Fisica dell’Atmosfera dell’Accademia Cinese delle Scienze nel 2017. Si trova circa 90km a nord-ovest della città di Lhasa.


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