Corsa contro il tempo nel Laos: 7 persone intrappolate da una settimana in una grotta allagata

Le squadre di soccorso, tra cui il subacqueo Mikko Paasi già noto per il salvataggio in Thailandia, tentano di raggiungere i dispersi a 300 metri dall'uscita

I soccorritori sono attualmente impegnati in una disperata corsa contro il tempo per estrarre 7 persone rimaste intrappolate da ormai una settimana all’interno di una grotta allagata nel Laos. L’incidente si sta verificando nella remota provincia centrale di Xaysomboun, situata a circa 125 km a Nord/Est della capitale Vientiane. Il gruppo di abitanti del villaggio si era avventurato in quella che è stata descritta come una vecchia miniera d’oro abbandonata lo scorso 20 maggio, con l’intento di cercare il prezioso metallo. Purtroppo, il forte maltempo abbattutosi recentemente sulla regione ha provocato un’improvvisa e violenta inondazione che ha sbarrato completamente la loro unica via d’uscita verso la superficie. Da quel drammatico momento, le autorità locali e i residenti hanno lavorato incessantemente azionando grosse pompe idrovore per tentare di abbassare il livello dell’acqua e permettere finalmente l’accesso alle squadre specializzate in questo ambiente ostile.

L’intervento degli esperti e le sfide del sottosuolo

Le operazioni di recupero si presentano estremamente complesse a causa della morfologia del sistema di grotte. L’area si estende in profondità nel sottosuolo con molteplici livelli e passaggi particolarmente stretti. Mikko Paasi, subacqueo finlandese specializzato e già noto alle cronache nel 2018 per aver partecipato al drammatico salvataggio della squadra di calcio giovanile in Thailandia, ha spiegato la criticità della situazione. Secondo l’esperto, i soccorritori devono percorrere centinaia di metri affrontando continui ostacoli, inondazioni improvvise, pericoli concreti di crollo e un elevato rischio di inquinamento dell’aria. Se le condizioni di sicurezza lo permetteranno, il team ha in programma un’immersione di ricerca finale nell’ultima camera, dove si suppone si trovino i 7 dispersi, a circa 300 metri di distanza dall’uscita.

Tradizione e speranza per i soccorsi

Nelle ultime ore, le notizie riportate dalla stampa locale indicano un netto miglioramento della situazione idrica. Il livello dell’acqua all’interno della caverna si è notevolmente abbassato grazie al lavoro continuo dei macchinari, riaccendendo la fiducia tra le squadre sul campo. Prima di riprendere le delicate manovre di immersione, soccorritori, funzionari e residenti locali si sono riuniti all’esterno del sito per celebrare una tradizionale cerimonia spirituale. Offrendo polli e alcol di riso, la comunità ha invocato la protezione degli spiriti sacri della montagna, sia per i dispersi che per gli operatori. Il team di soccorso, che include anche un altro subacqueo e un responsabile laotiano, resta fiducioso di ritrovare i minatori in vita, poiché questi ultimi erano entrati nel complesso sotterraneo portando con sé provviste sufficienti per resistere svariati giorni.