Cos’è quella “stella” luminosa al tramonto? Preparatevi alla grande parata di maggio

Venere, Giove, Marte e Saturno daranno spettacolo nel cielo notturno assieme a una falce di Luna. Ecco la guida completa e le date per non perdersi questo imperdibile evento astronomico

Alzando lo sguardo verso l’orizzonte occidentale subito dopo il calar del Sole, avrete certamente notato un astro eccezionalmente brillante dominare il crepuscolo. Quella luce intensa non appartiene a una stella, bensì al pianeta Venere, che si appresta a regalarci uno spettacolo astronomico di grande impatto visivo. Durante questo mese, il cielo notturno diventerà il palcoscenico di una meravigliosa danza celeste, un evento definito parata planetaria. Questo speciale allineamento coinvolgerà un intero corteo di mondi del nostro Sistema Solare, tutti pronti a mostrarsi in momenti ben precisi della giornata. Dalle primissime luci della sera fino agli istanti silenziosi che precedono l’alba, avremo l’incredibile opportunità di osservare le affascinanti evoluzioni cosmiche di Giove, Marte e Saturno.

Lo spettacolo serale: la danza di Venere, Giove e della Luna

L’osservazione serale rappresenta forse l’approccio più rilassante all’astronomia: basta concludere la cena e uscire all’aperto per ammirare le meraviglie del cielo. Circa 45 minuti dopo il tramonto, volgendo lo sguardo verso Sud/Ovest, potrete individuare facilmente Venere e Giove, attualmente posizionati all’interno della costellazione dei Gemelli. A rendere questo quadro ancora più magnifico ci penserà il nostro satellite. Dopo il novilunio di ieri, una sottile falce crescente inizierà la sua spettacolare ascesa, affiancandosi ai pianeti nel corso della settimana per arricchire questa splendida parata celeste.

Il valzer celeste inizierà a prendere forma oggi domenica 17 maggio, regalando un’osservazione riservata ai più attenti: puntando un binocolo in basso sull’orizzonte Ovest-Nord/Ovest circa 30 minuti dopo il tramonto, si potrà scorgere una sottilissima falce lunare, illuminata appena al 2%, proprio al di sotto di Venere. Domani, lunedì 18 maggio, andrà in scena una congiunzione ancora più stretta e affascinante. La Luna, ora illuminata al 7%, si troverà a soli 2 gradi di distanza dalla brillantissima “Stella della Sera“, una misura grossomodo paragonabile alla larghezza di 2 dita tenute a braccio teso; la coppia spettacolare scenderà poi sotto l’orizzonte circa 2 ore dopo il calar del sole. Lo spettacolo continuerà a evolversi nelle serate di martedì 19 e mercoledì 20 maggio, quando la falce lunare, in costante crescita luminosa, si avvicinerà a Giove. Martedì si posizionerà pochi gradi sotto il gigante gassoso, mentre mercoledì scivolerà appena sopra di esso, apparendo in un accostamento visivamente molto più ravvicinato. A chiudere in bellezza questa affascinante sfilata serale ci penserà il piccolo e sfuggente Mercurio, che domenica 24 maggio si unirà alla festa planetaria, facendo capolino molto basso sull’orizzonte al di sotto di Venere, per poi alzarsi progressivamente nel cielo verso l’inizio di giugno. L’attesa culminerà poi tra il 9 e l’11 giugno, quando le orbite di Venere e Giove si allineeranno visivamente dalla nostra prospettiva.

I giganti del mattino: scovare Saturno e Marte prima dell’alba

Per i più mattinieri, il cosmo ha in serbo una seconda sessione di osservazione. Sebbene le albe siano sempre più precoci man mano che ci avviciniamo al Solstizio d’Estate del 21 giugno, puntare la sveglia tra i 60 e i 90 minuti prima del sorgere del Sole ripagherà ampiamente lo sforzo della levataccia. In questo periodo, infatti, Marte e Saturno stanno emergendo nella volta celeste orientale, stagliandosi placidamente tra le prime luci dell’alba. Saturno brilla leggermente più in alto nel cielo ed è facilmente rintracciabile a occhio nudo, mentre il Pianeta Rosso si mantiene in una posizione più ribassata e discreta sull’orizzonte Est. Per catturare al meglio le sfumature di Marte e godere a pieno di questo delicato allineamento mattutino, è caldamente consigliato munirsi di un buon binocolo.