Crosetto chiarisce: “nessuna nave militare italiana è diretta verso lo Stretto di Hormuz”

Il ministro della Difesa precisa che le sue parole erano un esempio sulla prontezza operativa delle Forze Armate e non l’annuncio di una decisione

Il ministro della Difesa Guido Crosetto interviene per chiarire le interpretazioni circolate nelle ultime ore su alcune sue dichiarazioni relative a un possibile impiego della Marina Militare nell’area dello Stretto di Hormuz. La notizia centrale, sottolineata dal ministro in una nota, è che nessuna unità navale italiana è partita né è in procinto di partire verso l’area. “In merito alle interpretazioni circolate nelle ultime ore su alcune dichiarazioni relative a un possibile impiego della Marina Militare nell’area dello Stretto di Hormuz, si ritiene necessario fornire un chiarimento puntuale. Nel corso del mio intervento, il riferimento alla partenza di unità navali e al coinvolgimento delle famiglie del personale era esclusivamente un esempio, volto a sottolineare il livello di sacrificio, la dedizione e la prontezza operativa delle nostre Forze Armate. Non si trattava in alcun modo dell’annuncio di una decisione operativa”. Lo afferma in una nota il ministro.

Il chiarimento arriva su un tema particolarmente sensibile, legato alla sicurezza della navigazione in uno snodo strategico globale e al possibile contributo italiano in eventuali attività future, tra cui operazioni di sminamento.

Nessuna decisione operativa annunciata sulla Marina Militare

Il ministro precisa che il riferimento alla partenza di unità navali non era un annuncio, ma un esempio utilizzato per evidenziare il sacrificio del personale militare e delle loro famiglie. L’obiettivo, secondo quanto riportato nella nota, era valorizzare la dedizione delle Forze Armate e la loro capacità di mantenere un adeguato livello di prontezza operativa.

“Mai mi sarei aspettato che parole pronunciate con l’intento di valorizzare il servizio delle nostre donne e dei nostri uomini in uniforme potessero essere strumentalizzate a fini politici. Tanto più su un tema così delicato, sul quale sia io, sia il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, abbiamo sempre affermato con chiarezza che nessuna decisione sarebbe stata adottata senza aver preventivamente ottenuto l’approvazione del Parlamento”. 

Crosetto: nessuna unità è partita o sta per partire

La precisazione più netta riguarda lo stato attuale delle unità navali italiane. Il ministro esclude che ci siano navi già in viaggio o prossime alla partenza verso lo Stretto di Hormuz, area considerata cruciale per gli equilibri internazionali e per le rotte marittime globali.

“È opportuno ribadire con fermezza che nessuna unità della Marina Militare è partita né è in procinto di partire verso l’area dello Stretto di Hormuz. Come già spiegato in più occasioni, un eventuale impiego potrà avvenire esclusivamente a seguito della cessazione delle ostilità e previa autorizzazione del Parlamento. Nel frattempo, la Marina Militare continua a svolgere le proprie attività di pianificazione e preparazione, mantenendo il livello di prontezza necessario per contribuire, qualora richiesto, a operazioni di sminamento e alla sicurezza della navigazione in un nodo strategico di rilevanza globale”.

Nella parte finale della nota, Crosetto richiama la necessità di un approccio responsabile su temi che riguardano la Difesa, le missioni militari e la sicurezza internazionale. Il rischio, secondo il ministro, è che interpretazioni non corrette possano generare allarme nell’opinione pubblica.

“Su questioni di questa natura è fondamentale mantenere un approccio responsabile e rigoroso, evitando letture distorte che rischiano di generare allarme ingiustificato nell’opinione pubblica”, conclude Crosetto.