Cuba, le ultime indiscrezioni: “Trump potrebbe veramente attaccare l’isola”

L’amministrazione Trump valuta l’opzione militare dopo il fallimento delle pressioni economiche

Negli ultimi mesi, l’amministrazione Donald Trump ha concentrato i propri sforzi su pressioni economiche e diplomatiche contro Cuba, sperando di costringere i leader dell’isola a introdurre riforme politiche ed economiche significative. Tuttavia, secondo quanto riportato da Politico, queste strategie sembrano non aver prodotto l’effetto sperato, aprendo la porta a una possibile azione militare contro l’isola. Fonti informate sui colloqui tra Washington e L’Avana rivelano come la frustrazione della Casa Bianca sia cresciuta negli ultimi tempi: “l’umore è definitivamente cambiato – spiega una delle fonti di Politico – l’idea iniziale su Cuba era che la sua leadership era debole e che la combinazione di rafforzamento delle sanzioni, un vero blocco petrolifero, la chiara vittoria militare Usa in Venezuela ed in Iran avrebbe impaurito i cubani e li avrebbe spinti ad un accordo. Ora in Iran sta andando storto e i cubani si stanno dimostrando più duri del previsto. Ora l’azione militare è sul tavolo in un modo in cui non era prima”.

Questa dichiarazione evidenzia come l’opzione militare stia entrando nel dibattito ufficiale della Casa Bianca, dopo che le strategie di pressione economica e isolamento diplomatico hanno mostrato i propri limiti.

Preparativi militari: dal raid mirato all’invasione di terra

Fonti del Pentagono confermano a Politico che “la serie di piani approntati” nelle ultime settimane dal Comando Sud degli Stati Uniti va oltre la semplice cattura di singoli individui. Le opzioni studiate includono sia un possibile raid aereo per spaventare il regime, sia un’invasione di terra su larga scala.

Tuttavia, viene chiarito che non si tratta di un’azione imminente: “è il lavoro del Pentagono fare i preparativi in modo da dare al comandante in capo le opzioni, questo non significa che il presidente abbia deciso”, affermano dalla Casa Bianca. L’obiettivo dichiarato rimane quello di garantire che, se necessario, Cuba “cadrà” e “noi saremo lì ad aiutare”.

Il weekend scorso Axios ha riportato che Cuba avrebbe acquistato centinaia di droni militari e starebbe valutando come utilizzarli contro obiettivi statunitensi in caso di conflitto. Molti analisti di sicurezza nazionale interpretano questa mossa come un tentativo dell’intelligence Usa di legittimare un’eventuale azione militare contro l’isola.