La guerra in Ucraina colpisce ora anche le organizzazioni internazionali: gli uffici dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a Kiev sono stati danneggiati dai detriti provocati dagli attacchi russi, sottolineando l’escalation della violenza in città. A darne notizia è stato il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha ribadito l’urgenza di fermare gli attacchi contro i civili e le strutture sanitarie. Secondo quanto dichiarato da Tedros Adhanom Ghebreyesus, “durante la notte, la sede dell’OMS a Kiev è stata colpita dai detriti di uno dei numerosi attacchi in città, con danni alle finestre del terzo piano”.
L’edificio colpito ospita numerose agenzie delle Nazioni Unite, oltre all’OMS, un dettaglio che evidenzia come gli attacchi stiano mettendo a rischio anche strutture civili e internazionali. Il direttore generale ha precisato che nessuno è rimasto ferito durante l’incidente, ma ha ricordato che finora si sono registrati diversi morti e feriti a seguito degli attacchi contro le infrastrutture civili avvenuti durante la notte.
Gli attacchi alle strutture civili e sanitarie
L’episodio della sede dell’OMS rientra in un quadro più ampio di attacchi alle strutture sanitarie e ai civili nella capitale ucraina. Tedros Adhanom Ghebreyesus ha sottolineato che “gli attacchi alle strutture sanitarie e ai civili devono cessare. Ribadiamo l’appello per un cessate il fuoco. La pace è la migliore medicina”, evidenziando come la guerra stia colpendo direttamente chi lavora per garantire assistenza medica e supporto alla popolazione.
Il messaggio del direttore generale dell’OMS non è solo un aggiornamento sui danni materiali, ma anche un grido di allarme per la protezione dei civili e delle strutture sanitarie. La citazione “la pace è la migliore medicina” riassume l’urgenza di fermare la violenza e di permettere all’OMS e alle altre agenzie delle Nazioni Unite di continuare il loro lavoro senza rischi per il personale e per chi vive nelle aree colpite.
Il significato della denuncia dell’OMS
Il danneggiamento della sede di Kiev sottolinea la vulnerabilità delle infrastrutture civili e delle organizzazioni internazionali in tempo di guerra, e richiama l’attenzione sulla necessità di rispettare le norme internazionali che proteggono i civili. Anche se nessun membro del personale è rimasto ferito, l’episodio dimostra quanto siano gravi le conseguenze dei bombardamenti sulla vita quotidiana e sulla capacità delle organizzazioni sanitarie di operare.


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