Dragon raggiunge la Stazione Spaziale, nuovi esperimenti e rifornimenti a bordo

Dalla rigenerazione del tessuto osseo agli studi sulla microgravità: Il cargo Dragon porta sulla ISS nuove tecnologie e ricerche per la salute umana e l’esplorazione spaziale.

Nuovi esperi­menti scientifici, rifornimenti e tecnologie all’avanguardia sono arrivati sulla Stazione Spaziale Internazionale con la missione cargo numero 34 di SpaceX realizzata per conto della NASA. A bordo della capsula Dragon, attraccata alla ISS dopo il lancio del 16 maggio da Cape Canaveral, viaggiavano quasi 3 tonnellate di materiali destinati alla ricerca scientifica e al supporto degli astronauti. Tra i progetti più innovativi spiccano alcune impalcature in legno progettate per favorire la crescita di tessuto osseo in condizioni di microgravità. Gli studiosi ritengono che questi esperimenti possano aprire la strada a nuove terapie contro malattie legate alla fragilità ossea, come l’osteoporosi.

Nel carico trovavano spazio anche diversi esperimenti dedicati alla salute umana. Uno studio analizzerà se i simulatori terrestri siano davvero in grado di riprodurre fedelmente gli effetti della microgravità sperimentata dagli astronauti sulla ISS. Altre attrezzature serviranno invece a osservare le trasformazioni che subiscono i globuli rossi e la milza durante le missioni spaziali di lunga durata.

Non mancano le ricerche dedicate all’ambiente spaziale e all’osservazione della Terra. Tra gli strumenti inviati in orbita c’è un apparato destinato allo studio delle particelle cariche che circondano il pianeta, fenomeni che possono interferire con reti elettriche e satelliti. Un altro dispositivo permetterà misurazioni ad altissima precisione della luce solare riflessa dalla Terra e dalla Luna. Completa il carico una serie di strumenti scientifici pensati per approfondire i processi di formazione dei pianeti, con l’obiettivo di raccogliere nuovi dati utili a comprendere l’evoluzione dei sistemi planetari.