Droni colpiscono tre navi cargo nel Mar Nero al largo della Turchia

Attacchi con droni nel Mar Nero contro tre cargo: cresce la tensione sulle rotte marittime al largo della Turchia

Tre navi cargo sono state prese di mira con droni nel Mar Nero, al largo della costa settentrionale della Turchia, in una serie di attacchi non rivendicati. A renderlo noto è stata l’agenzia marittima turca Tribeca, secondo quanto riportato anche dai media privati Halk Tv, Sozcu e dal quotidiano Turkiye. Le imbarcazioni colpite si trovavano al largo del porto di Sinop, sulla costa turca del Mar Nero. Secondo le informazioni disponibili, le tre navi stavano navigando a vuoto quando sono state raggiunte dagli attacchi. Le imbarcazioni coinvolte sono la James II, battente bandiera di Palau, e la Altura e la Velora, entrambe battenti bandiera della Sierra Leone. Gli attacchi hanno interessato tre cargo che, secondo quanto riferito da Tribeca, non trasportavano carichi al momento in cui sono stati colpiti.

La dinamica degli attacchi non è stata rivendicata. Le autorità turche sono intervenute attraverso la guardia costiera, che ha prestato assistenza ai tre equipaggi.

Equipaggi sani e salvi dopo l’intervento della guardia costiera turca

Secondo Tribeca, la guardia costiera turca è intervenuta dopo gli attacchi alle tre navi cargo. I tre equipaggi risultano sani e salvi. L’episodio conferma il livello di tensione nell’area del Mar Nero, dove dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia, nel febbraio 2022, si sono registrati numerosi episodi legati al conflitto e alle rotte commerciali marittime.

Dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, il Mar Nero è diventato uno degli scenari più sensibili del conflitto. I due Paesi si sono regolarmente scontrati nell’area, con ripercussioni anche sulla navigazione commerciale e sulle attività marittime internazionali.

Diversi mercantili appartenenti alla cosiddetta “flotta ombra” di Mosca, utilizzati per eludere le sanzioni occidentali, sono stati attaccati dall’Ucraina nel Mar Nero. Alcuni di questi episodi si sono verificati anche all’interno della zona economica esclusiva della Turchia, aumentando l’attenzione sulla sicurezza delle rotte al largo delle coste turche.

La Altura era già stata colpita a marzo

Tra le navi coinvolte nel nuovo attacco figura anche la Altura, già colpita da un attacco di droni a fine marzo. In quell’occasione, la nave si trovava a circa 30 chilometri dalla costa turca e trasportava petrolio russo.

Il nuovo episodio al largo di Sinop riporta quindi al centro dell’attenzione la sicurezza delle navi cargo nel Mar Nero e il ruolo delle rotte marittime legate al trasporto di materie prime russe nel contesto delle sanzioni occidentali.

Attacchi non rivendicati e tensione crescente sulle rotte marittime

Gli attacchi alle tre navi cargo, al momento non rivendicati, si inseriscono in un quadro di crescente instabilità nel Mar Nero, dove la guerra tra Russia e Ucraina continua ad avere conseguenze dirette sulla navigazione commerciale.

La presenza di navi riconducibili alla cosiddetta flotta ombra russa, il ricorso ai droni e gli episodi avvenuti anche vicino alla costa turca rendono l’area una delle più delicate per la sicurezza marittima regionale.