Ebola in Congo, oltre 200 vittime: aumentano i casi sospetti, tensioni e attacchi ai centri medici

Le autorità hanno introdotto nuove misure restrittive per contenere il contagio

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua ad aggravarsi. Secondo l’ultimo aggiornamento del Ministero della Salute del Paese, sono oltre 200 i decessi registrati su 867 casi sospetti, con un bilancio che ha raggiunto 204 vittime distribuite in tre province dell’Africa centrale. I dati mostrano un aumento significativo rispetto al precedente rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che segnalava 177 morti su 750 casi sospetti.

L’emergenza sanitaria è resa ancora più complessa dalle crescenti tensioni con la popolazione locale. Nella città di Mongbwalu, epicentro dell’epidemia nell’Est del Paese, alcuni residenti hanno attaccato e incendiato una tenda sanitaria destinata ai pazienti colpiti dal virus. Durante il caos generato dall’assalto, 18 persone sospettate di essere infette sono fuggite dalla struttura, facendo perdere le proprie tracce. Le autorità hanno introdotto nuove misure restrittive per contenere il contagio, tra cui il divieto di veglie funebri e di assembramenti superiori a 50 persone. L’OMS ha innalzato il livello di rischio dell’epidemia nel Paese da “alto” a “molto alto”, pur mantenendo basso il rischio di una diffusione globale.