La recente operazione sanitaria legata alla nave da crociera MV Hondius ha scosso l’opinione pubblica internazionale, con un tragico incidente che ha coinvolto un agente della Guardia Civil e un focolaio di Hantavirus che ha portato a una serie di quarantene e misure di isolamento. La cittadina francese risultata positiva al virus e il decesso dell’agente sono solo gli ultimi sviluppi di una storia che continua a evolversi, sollevando preoccupazioni globali per la salute pubblica. Un incidente tragico ha colpito la Guardia Civil spagnola durante l’operazione di quarantena attivata a Tenerife per il focolaio di Hantavirus legato alla nave MV Hondius.
Durante l’attività di sorveglianza al posto di comando operativo, un agente, che si trovava in riserva, ha avuto un infarto. Nonostante gli sforzi di rianimazione durati ben 40 minuti, il suo cuore non ha resistito, e l’agente è deceduto. Il sindacato della Guardia Civil spagnola, Jucil, ha espresso il proprio cordoglio e ha commentato: “un altro compagno che perde la vita in servizio. Un’altra famiglia distrutta”. Il triste evento è avvenuto mentre le autorità locali erano impegnate a fronteggiare il rischio di un’epidemia di Hantavirus legato a un caso di contagio verificatosi a bordo della nave da crociera.
La situazione in Francia
Una notizia preoccupante emersa dal focolaio sulla MV Hondius riguarda una cittadina francese che è risultata positiva all’Hantavirus. Si tratta del primo caso confermato in Francia, come confermato dal ministro della Salute, Stéphanie Rist, durante un’intervista a France Inter. Il ministro ha riferito che la condizione della donna è peggiorata rapidamente, con i test PCR che hanno confermato la positività al virus. “Le sue condizioni sono peggiorate durante la notte”, ha dichiarato Rist, aggiungendo che la paziente è attualmente ricoverata in un “ospedale specializzato in malattie infettive”.
Le autorità sanitarie francesi hanno avviato un’indagine per tracciare i contatti stretti della donna, identificando 22 persone che sono state esposte al virus, inclusi alcuni passeggeri che viaggiavano sui voli che hanno collegato Sant’Elena a Johannesburg e successivamente Johannesburg a Amsterdam. “Questi otto cittadini francesi sono stati in isolamento per quasi una settimana”, ha spiegato il ministro. Inoltre, altri 14 cittadini francesi, a bordo di un secondo volo tra Johannesburg e Amsterdam, sono stati messi sotto osservazione, con le autorità sanitarie che li invitano a mantenere l’autoisolamento e a contattare i servizi sanitari locali. Le misure di isolamento sono state rafforzate per prevenire una possibile diffusione del virus.
Le quarantene in Australia per i passeggeri della nave
Nel frattempo, sei ex passeggeri della MV Hondius che si trovano in Australia sono stati messi in quarantena per almeno tre settimane. Tra di loro vi sono quattro australiani, un residente con il permesso di soggiorno in Australia e un neozelandese. I passeggeri sono stati trasferiti in una struttura isolata a Bullsbrook, a nord di Perth, una zona già predisposta per l’isolamento durante la pandemia di Covid-19. Il ministro della Salute australiano, Mark Butler, ha confermato che nessuno dei sei passeggeri mostra sintomi del virus, ma le misure precauzionali sono state prese per evitare rischi. “Sono ancora in corso le operazioni di rimpatrio da Tenerife, e i passeggeri atterreranno in una base militare vicina al centro per la quarantena, dove saranno immediatamente trasferiti”, ha dichiarato Butler durante una conferenza stampa.
Situazione in Italia: un caso di contatto a basso rischio
Anche l’Italia sta seguendo con attenzione la situazione, con il caso di un cittadino sudafricano in isolamento a Padova, che è stato identificato come “contatto a basso rischio” della passeggera francese deceduta a causa dell’Hantavirus. Secondo l’aggiornamento diffuso dalla Ulss 6 Euganea, il sudafricano non presenta alcun sintomo e continua a rimanere asintomatico, ma è stato sottoposto a prelievi di sangue, che sono stati inviati all’Istituto Spallanzani di Roma per test sierologici e molecolari. “Al momento la situazione clinica risulta invariata: la persona non presenta segni né sintomi particolari e riferisce di stare bene”, ha dichiarato il Dipartimento di Prevenzione.
L’ulteriore monitoraggio di questa persona continua con una sorveglianza attiva che prevede comunicazioni giornaliere tra gli operatori sanitari e il cittadino per verificare eventuali cambiamenti nel suo stato di salute. I prelievi ematici effettuati sono stati trasportati con tutte le precauzioni necessarie, e le autorità italiane stanno seguendo scrupolosamente le disposizioni fornite dal Ministero della Salute.



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