L’operazione di evacuazione dei passeggeri dalla nave di crociera ancorata al largo del porto di Granadilla, a Tenerife, ha avuto un inizio positivo. Il ministro spagnolo della Sanità, Monica Garcia, ha dichiarato che l’operazione si è svolta “in maniera positiva e secondo il piano che era stato approntato”. La nave, che ospitava un focolaio di hantavirus, è stata oggetto di un vasto piano di evacuazione a partire dalla mattina di oggi. Nel corso della giornata, sono stati evacuati e rimpatriati 94 passeggeri, provenienti da ben 19 diverse nazionalità. “Siamo riusciti a sbarcare e rimpatriare 94 persone di 19 nazionalità”, ha sottolineato Garcia. Nonostante il successo della prima fase dell’operazione, 58 persone rimangono ancora a bordo della nave. Di queste, 26 saranno evacuate domani per essere rimpatriate, mentre le restanti 34 persone fanno parte dell’equipaggio della nave. Il resto dell’equipaggio si occuperà del rifornimento di carburante alla banchina del porto industriale di Granadilla. Al termine di questa operazione, la nave riprenderà il suo viaggio verso i Paesi Bassi, dove verrà sanificata.
La gestione del focolaio di hantavirus
L’evacuazione dei passeggeri è stata una risposta necessaria al focolaio di hantavirus che ha colpito alcuni membri dell’equipaggio e dei passeggeri della nave. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha monitorato attentamente la situazione, supervisionando ogni fase dell’operazione sanitaria. Garcia ha informato che due donne, una proveniente da Barcellona e l’altra da Alicante, che erano state in contatto con una passeggera olandese sulla crociera, sono state testate per l’hantavirus. Queste due donne erano state esposte al rischio dopo aver viaggiato su un volo della Klm con la passeggera risultata positiva al virus. Tuttavia, entrambe le donne sono risultate negative ai test per l’hantavirus, secondo quanto confermato dalle autorità sanitarie.
Nonostante i test negativi delle due donne, le preoccupazioni per la diffusione del virus rimangono alte, poiché l’hantavirus è noto per essere trasmesso da roditori infetti. L’OMS e le autorità locali continuano a monitorare la situazione per prevenire eventuali nuovi casi.
Le dichiarazioni di Tedros Adhanom Ghebreyesus
La situazione sanitaria e le misure da adottare per i passeggeri e i membri dell’equipaggio coinvolti nell’incidente sono state oggetto anche di discussione a livello internazionale. Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha infatti sollevato alcune preoccupazioni riguardo alla politica degli Stati Uniti nei confronti dei cittadini che ritornano da una nave colpita dal focolaio di hantavirus. In un’intervista rilasciata domenica, Tedros ha dichiarato che “le norme più flessibili adottate dagli Stati Uniti per i cittadini di ritorno da una nave da crociera colpita dall’hantavirus potrebbero comportare dei rischi”.
Tedros ha ribadito che le linee guida dell’OMS sono chiare: “il nostro consiglio è chiaro: a partire dal 10 maggio, 42 giorni (di quarantena) con monitoraggio attivo”. Questo periodo di quarantena rappresenta una misura precauzionale per evitare la diffusione del virus. Tuttavia, il direttore dell’OMS ha puntualizzato che, sebbene le raccomandazioni siano rigorose, “non imponiamo le nostre linee guida” ai singoli Stati. Ogni paese ha la libertà di prendere decisioni indipendenti in merito alle misure sanitarie.
Le prospettive per il futuro dell’operazione di evacuazione
L’operazione di evacuazione e rimpatrio dei passeggeri è prevista per concludersi entro lunedì alle ore 19:00, come confermato dall’OMS. La situazione rimane sotto stretta osservazione e ogni movimento delle persone coinvolte nell’evacuazione viene monitorato per evitare eventuali rischi di diffusione dell’hantavirus.
La sanità pubblica di Tenerife e dell’intera Spagna sta operando al massimo delle sue capacità per gestire il focolaio e garantire la sicurezza di tutti i coinvolti. La nave sarà, come previsto, sanificata al termine dell’operazione, e il viaggio verso i Paesi Bassi avverrà solo una volta che tutte le precauzioni sanitarie saranno rispettate.



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