Nel pomeriggio un escursionista romano ha subito un incidente durante la discesa lungo la via normale del Monte Terminillo, in direzione del Rifugio Sebastiani. L’uomo è scivolato per diversi metri su un tratto del percorso, riportando traumi a una gamba che gli hanno impedito di proseguire autonomamente. I due compagni di escursione, presenti al momento dell’infortunio, hanno immediatamente allertato i soccorsi. La Centrale Operativa NUE 112 ha risposto prontamente all’emergenza, attivando sia una squadra di terra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Lazio (CNSAS) sia l’elisoccorso ARES 118, che ha raggiunto rapidamente il luogo dell’incidente. L’intervento congiunto tra terra e aria ha permesso di garantire un soccorso immediato e sicuro per l’escursionista.
Recupero con verricello e trasporto al Policlinico Gemelli
Una volta individuato, il tecnico di elisoccorso del CNSAS e l’equipe sanitaria del 118 sono stati calati sul posto tramite verricello per stabilizzare il paziente. Dopo le prime cure, l’escursionista è stato recuperato a bordo dell’elicottero e trasportato in sicurezza presso il Policlinico Gemelli di Roma, dove ha potuto ricevere ulteriori cure specialistiche.
L’operazione ha dimostrato l’efficienza e la rapidità del coordinamento tra il CNSAS Lazio e il servizio sanitario regionale. Grazie al tempestivo allarme dei compagni dell’escursionista e alla prontezza della Centrale Operativa, il recupero è avvenuto senza ulteriori complicazioni, evitando possibili aggravamenti dei traumi riportati.
Questo episodio sottolinea ancora una volta quanto sia fondamentale la sicurezza in montagna e l’importanza di essere preparati, specialmente lungo sentieri frequentati ma esposti come quelli del Monte Terminillo. La prontezza dei soccorsi ha consentito di limitare i rischi e garantire un recupero efficace dell’escursionista infortunato.


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