Pomeriggio di interventi in quota per l’elisoccorso del Suem di Pieve di Cadore, impegnato in due distinte operazioni tra i Cadini di Misurina e l’area del Lago del Sorapis, nel Bellunese. In entrambi i casi, la difficoltà nel proseguire lungo i sentieri e la paura hanno reso necessario l’intervento dei soccorritori, con il supporto dell’elicottero e del tecnico di elisoccorso. La situazione più delicata si è verificata attorno alle 17.50 sul Sentiero 117 Bonacossa, itinerario che si sviluppa nell’area dei Cadini di Misurina, dove una coppia di escursionisti spagnoli ha chiesto aiuto. I due giovani, una ragazza di 27 anni e un ragazzo di 28, si trovavano in difficoltà e non disponevano di attrezzatura adeguata.
Coppia di escursionisti spagnoli in difficoltà sul Sentiero Bonacossa
La richiesta di aiuto è arrivata nel tardo pomeriggio dal Sentiero 117 Bonacossa, sui Cadini di Misurina, una zona frequentata dagli escursionisti ma che richiede prudenza, preparazione e dotazioni adeguate. Sul posto si stava preparando a intervenire anche una squadra del Soccorso alpino di Auronzo, pronta a fornire eventuale supporto alle operazioni.
Nel frattempo, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito a individuare i due escursionisti spagnoli. La ragazza, 27 anni, era in preda a una crisi di panico, mentre il compagno, 28 anni, si trovava con lei lungo il tracciato. Entrambi risultavano privi di attrezzatura adeguata, elemento che ha contribuito a rendere più complessa la prosecuzione in autonomia.
Recupero con verricello e trasferimento al Rifugio Auronzo
Una volta localizzata la coppia, il tecnico di elisoccorso ha provveduto al recupero tramite due verricelli. Gli escursionisti sono stati caricati a bordo dell’elicottero e successivamente trasportati al Rifugio Auronzo, dove era stato fissato il campo base.
L’intervento ha permesso di risolvere la situazione senza ulteriori conseguenze, evitando che la difficoltà psicologica e la mancanza di equipaggiamento potessero trasformarsi in un problema più grave in ambiente montano.
Nuova emergenza sul sentiero dal Lago del Sorapis verso Forcella Marcuoira
Conclusa la prima operazione, l’eliambulanza è stata indirizzata verso un secondo intervento. La destinazione era il sentiero numero 216, che dal Lago del Sorapis sale verso Forcella Marcuoira. In questo caso, a trovarsi in difficoltà erano cinque turiste inglesi.
Anche lungo questo itinerario il problema principale è stato legato alla paura e all’impossibilità di proseguire da parte di una delle escursioniste. Una delle cinque turiste, infatti, non era più in grado di continuare il cammino a causa della paura, rendendo necessario l’intervento dell’elisoccorso.
Tre turiste inglesi imbarcate e portate al Passo Tre Croci
Il tecnico di elisoccorso è stato calato con un verricello corto e ha raggiunto il gruppo di turiste inglesi sul sentiero. Dopo essersi confrontato con le ragazze, la situazione è stata valutata direttamente sul posto.
Due delle cinque turiste hanno deciso di proseguire il cammino, mentre la ragazza impaurita e altre due amiche sono state imbarcate sull’elicottero. Le tre escursioniste sono state quindi trasportate al Passo Tre Croci, punto di riferimento nell’area tra Cortina d’Ampezzo e il Sorapis.
Paura, inesperienza e attrezzatura inadeguata sui sentieri dolomitici
I due interventi hanno evidenziato ancora una volta quanto la montagna possa diventare complessa anche su itinerari noti e frequentati. Nel primo caso, sul Sentiero Bonacossa, la presenza di escursionisti senza attrezzatura adeguata e una crisi di panico hanno richiesto il recupero con l’elicottero. Nel secondo, sul percorso che dal Lago del Sorapis conduce verso Forcella Marcuoira, la paura ha impedito a una turista di proseguire, portando all’evacuazione di tre persone.
Le operazioni sono state gestite dall’elisoccorso del Suem di Pieve di Cadore, con il coinvolgimento del Soccorso alpino di Auronzo pronto a intervenire a supporto nel primo episodio. Entrambi gli interventi si sono conclusi con il trasferimento degli escursionisti in luoghi sicuri: la coppia spagnola al Rifugio Auronzo e le tre turiste inglesi al Passo Tre Croci.


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