Un’esplosione avvenuta in uno stabilimento petrolchimico del gruppo energetico ungherese MOL Group a Tiszaújváros ha causato la morte di una persona e diversi lavoratori risultano feriti. L’incidente si è verificato durante le operazioni di riavvio dell’impianto Olefin 1, secondo quanto comunicato dalla stessa azienda. In una nota ufficiale, MOL ha spiegato che “un’esplosione è avvenuta durante il riavvio dell’impianto Olefin 1” e che l’incendio successivo è stato contenuto dai vigili del fuoco, anche se le operazioni di spegnimento risultavano ancora in corso nelle ore successive. Le cause dell’incidente non sono ancora state accertate e saranno oggetto di un’indagine da parte di esperti.
Secondo quanto riportato dal Ministro dell’Economia István Kapitány, Péter Magyar, un compressore sarebbe esploso durante la fase di riattivazione dell’impianto. In un successivo messaggio, il Ministro ha precisato che tra i feriti una persona versa in condizioni critiche per gravi ustioni alle vie respiratorie, mentre altri 7 lavoratori hanno riportato ustioni lievi. I feriti sono stati trasferiti negli ospedali delle vicine città di Debrecen e Miskolc. Il Primo Ministro ha inoltre riferito che il Ministro dell’Economia e il presidente esecutivo di MOL Zsolt Hernádi si stavano recando sul posto per seguire da vicino la situazione.
L’impianto Olefin 1 è un’unità di steam cracking con una capacità produttiva di circa 370mila tonnellate di etilene all’anno. Insieme a un secondo cracker presente nel sito, la capacità complessiva di produzione di etilene a Tiszaújváros raggiunge circa 660mila tonnellate annue. L’etilene prodotto viene in gran parte utilizzato internamente da MOL per la produzione di polietilene, destinato soprattutto all’industria delle materie plastiche e degli imballaggi.
Le autorità ungheresi hanno avviato un’indagine per chiarire le cause dell’esplosione e verificare eventuali responsabilità legate alla sicurezza dell’impianto.






Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?