E’ in programma Fiori trasteverini, il progetto di citizen science dedicato alla scoperta della flora spontanea presente all’interno dell’Orto botanico, nel cuore di Trastevere. L’iniziativa, promossa nell’ambito del Polo museale Sapienza cultura, coinvolge l’Orto botanico, il Museo erbario e l’Herbarium Horti Romani in un percorso aperto a giardinieri, visitatori e cittadini interessati alla biodiversità urbana. Il titolo completo dell’iniziativa, “Fiori trasteverini. Giardinieri e visitatori alla scoperta della flora spontanea dell’Orto botanico”, chiarisce subito l’obiettivo: osservare, riconoscere e documentare le specie vegetali che crescono spontaneamente in un luogo storico e scientifico della città.
Il progetto si svolgerà all’Orto botanico di Roma in due finestre temporali: dal 16 maggio al 20 giugno 2026 e dal 5 al 26 settembre 2026. Il programma prevede una serie di giornate dedicate alla conoscenza delle piante spontanee, con un approccio pratico e partecipativo che mette insieme divulgazione, osservazione diretta e raccolta di dati utili alla ricerca.
La biodiversità urbana come ricchezza nascosta
Il cuore del progetto è raccontato nella locandina con un invito chiaro alla partecipazione: “una serie di giornate dedicate alla biodiversità urbana, per scoprire le ricchezze nascoste dell’Orto Botanico di Roma. Insieme ai botanici andremo alla ricerca delle piante spontanee ed impareremo a riconoscerle, ad interpretarne la presenza e ad utilizzarle. Con la guida di tecnici naturalisti realizzeremo un erbario ed una collezione di semi. Iscriviti, diventa un cittadino scienziato e contribuisci ad aumentare le conoscenze sull’ambiente e la flora di Roma!”
Fiori trasteverini non è soltanto un ciclo di incontri naturalistici, ma un’occasione per diventare parte attiva di un progetto scientifico. I partecipanti saranno coinvolti nella ricerca e nella documentazione delle piante spontanee, contribuendo ad ampliare le conoscenze sull’ambiente urbano e sulla flora di Roma.
La biodiversità urbana, spesso percepita come marginale o invisibile, diventa così oggetto di attenzione scientifica e culturale. Le piante che crescono spontaneamente lungo i percorsi, negli spazi verdi e negli ambienti meno controllati dell’Orto botanico possono raccontare molto sulla qualità dell’ambiente, sulle trasformazioni del territorio e sulle relazioni tra città e natura.
Botanici, tecnici naturalisti e cittadini scienziati
Il progetto punta su un modello partecipativo: i cittadini non saranno semplici spettatori, ma cittadini scienziati. Insieme ai botanici, andranno alla ricerca delle specie spontanee e impareranno a riconoscerle, interpretarne la presenza e comprenderne gli usi. Il coinvolgimento di tecnici naturalisti permetterà inoltre di trasformare le osservazioni in materiali concreti, attraverso la realizzazione di un erbario e di una collezione di semi.
L’Orto botanico di Roma diventa un laboratorio a cielo aperto, dove il sapere scientifico incontra la curiosità dei visitatori e l’esperienza dei giardinieri. Il risultato atteso non è solo l’apprendimento individuale, ma anche la costruzione di dati, materiali e consapevolezza intorno alla flora spontanea dell’Orto botanico.
Il calendario degli incontri da maggio a giugno
Il primo ciclo di appuntamenti di Fiori trasteverini prenderà il via sabato 16 maggio 2026 alle ore 10:00 con il primo incontro dedicato a piante ruderali e sinantropiche. Si tratta di un tema centrale per comprendere la vegetazione che cresce in ambienti fortemente influenzati dalla presenza umana, come gli spazi urbani e periurbani.
Il secondo incontro è in programma venerdì 29 maggio 2026 alle ore 14:30 e sarà dedicato a piante tossiche, alimentari e officinali. Questo appuntamento permetterà di avvicinarsi a un aspetto particolarmente interessante della flora spontanea: la relazione tra le piante e gli usi tradizionali, alimentari, medicinali o, al contrario, la necessità di riconoscere specie potenzialmente tossiche.
Il terzo appuntamento si terrà sabato 6 giugno 2026 alle ore 10:00 e avrà come tema le piante come indicatori ambientali. In questa giornata l’attenzione si concentrerà sul valore ecologico delle specie vegetali e sulla loro capacità di offrire indicazioni sulle condizioni dell’ambiente in cui crescono.
Il quarto incontro, fissato per sabato 20 giugno 2026 alle ore 10:00, sarà dedicato alla creazione dell’erbario e della collezione di semi. Sarà un momento operativo e conclusivo del primo ciclo, nel quale le osservazioni e le conoscenze acquisite potranno tradursi in materiali scientifici e didattici.
Un secondo periodo di attività a settembre
E’ in programma anche una seconda fase del progetto, prevista dal 5 al 26 settembre 2026. Questo ulteriore periodo conferma la volontà di estendere l’osservazione della flora spontanea oltre la primavera e l’inizio dell’estate, includendo un momento dell’anno diverso e utile per ampliare la conoscenza delle specie presenti nell’Orto botanico di Roma.
La distribuzione degli appuntamenti in due finestre stagionali consente di seguire con maggiore attenzione la varietà della flora e i cambiamenti che interessano l’ambiente nel corso dell’anno. Per i partecipanti, questo significa poter osservare la biodiversità urbana in fasi differenti, contribuendo a una lettura più completa del patrimonio vegetale spontaneo dell’Orto.
Come partecipare e iscriversi
La partecipazione a Fiori trasteverini prevede l’iscrizione su Eventbrite. L’ingresso è gratuito all’Orto botanico per tutti i partecipanti, ma i posti sono limitati. La priorità sarà assegnata secondo l’ordine di iscrizione, un dettaglio importante per chi desidera prendere parte agli incontri e seguire il percorso fin dal primo appuntamento.
L’invito rivolto ai cittadini è diretto: iscriversi, partecipare alle giornate, osservare, documentare e condividere. In una città come Roma, dove la storia, l’archeologia e il paesaggio urbano dominano spesso il racconto pubblico, un progetto come Fiori trasteverini riporta l’attenzione su un patrimonio meno visibile ma fondamentale: la biodiversità urbana. Le piante spontanee non sono semplici presenze casuali, ma indicatori di processi ecologici, trasformazioni ambientali e relazioni continue tra natura e città.
L’Orto botanico di Roma, situato a Trastevere, diventa così il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla flora cittadina. Attraverso gli incontri, i bioblitz, la documentazione con strumenti digitali e la creazione di un erbario, il progetto offre ai partecipanti la possibilità di guardare con occhi nuovi gli spazi verdi e le specie vegetali che li abitano.
Fiori trasteverini è dunque un’iniziativa scientifica, educativa e civica insieme. Porta il pubblico dentro il lavoro dei botanici, valorizza il contributo dei cittadini e rafforza la conoscenza dell’ambiente e della flora di Roma, trasformando una passeggiata botanica in un’esperienza di partecipazione attiva alla ricerca.



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