Esiste un luogo dove la scienza incontra l’agricoltura, l’innovazione dialoga con la sostenibilità e il futuro del cibo si fa dibattito pubblico. Da dieci anni, quel luogo è il Food&Science Festival. Si è aperta oggi, nella cornice del Teatro Bibiena, la decima edizione della manifestazione che ha trasformato Mantova nel punto di riferimento nazionale per il racconto delle grandi transizioni agroalimentari. Un traguardo che è al contempo simbolico e concreto: in un decennio, il Festival ha saputo costruire uno spazio di confronto autorevole tra comunità scientifica, imprese, istituzioni e cittadini.
L’edizione 2026: traiettorie e sfide globali
Promosso da Confagricoltura Mantova, ideato da FRAME – Divagazioni scientifiche e organizzato da Mantova Agricola, il Festival proseguirà fino a domenica 17 maggio con oltre 150 appuntamenti e 140 ospiti. Al centro del palinsesto 2026 c’è il tema Traiettorie, i percorsi multidisciplinari che stanno ridisegnando la produzione di cibo.
L’inaugurazione ha subito affrontato i nodi cruciali del settore: dall’impatto delle nuove tecnologie alle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), dalla sostenibilità ambientale alla competitività delle imprese, fino alla governance necessaria in uno scenario internazionale instabile. Dopo i saluti di apertura da parte di Andrea Pagliari, Presidente di Confagricoltura Mantova, Alessandro Beduschi, Assessore all’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste di Regione Lombardia e Carlo Bottani, Presidente della Provincia di Mantova, il dibattito ha visto alternarsi voci di spicco del mondo istituzionale e scientifico, tra cui: Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (in collegamento), Alessandro Beduschi (Regione Lombardia), Massimiliano Giansanti, Presidente nazionale di Confagricoltura e Paola Garrone, docente del Politecnico di Milano.
Premio Agricoltura Mantovana a Maria Chiara Carrozza
In occasione del decennale, il Premio Agricoltura Mantovana 2026 è stato conferito a Maria Chiara Carrozza, scienziata e docente di Bioingegneria e Biorobotica (già Ministra dell’Istruzione e Presidente del CNR). Un riconoscimento che sottolinea come la ricerca sia la bussola necessaria per guidare la metamorfosi del sistema alimentare.
“Ricevere questo Premio in occasione della decima edizione del Food&Science Festival è per me un grande onore, in un momento reso ancora più significativo dall’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici promosso dalla FAO – ha dichiarato Carrozza –. L’agricoltura è oggi uno dei settori in cui le grandi trasformazioni del nostro tempo si manifestano con maggiore evidenza: dall’innovazione genetica alla sostenibilità, dall’intelligenza artificiale alla gestione delle risorse naturali. Affrontare queste sfide richiede ricerca, competenze e la capacità di costruire connessioni tra saperi diversi. È questo, in fondo, il significato più profondo della conoscenza”.
L’innovazione è donna
Proprio in omaggio all’anno FAO dedicato alle donne in agricoltura, la serata inaugurale ha ospitato protagoniste d’eccellenza: la genetista Vittoria Brambilla (mente del progetto “Ris8imo” sulla prima sperimentazione in campo aperto di riso TEA), l’imprenditrice Deborah Piovan, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e presidente FNP Proteoleaginose di Confagricoltura, e Maria Chiara Zaganelli, direttrice generale del CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria. Nel dialogo con Carlotta Bianchini di Confagricoltura Mantova hanno restituito una fotografia nitida dell’agricoltura di domani, fatta di ricerca applicata e visione imprenditoriale.
A dieci anni dalla sua nascita, il Food&Science Festival conferma la sua missione: trasformare la complessità del futuro in una conversazione aperta, accessibile e condivisa.


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