Arresto precauzionale per il reattore numero 3 della centrale nucleare di Mihama, in Giappone. Il gestore dell’impianto, situato nella prefettura di Fukui, ha comunicato oggi lo spegnimento manuale dell’unità dopo il rilevamento di una perdita di vapore nei pressi di una turbina ad alta pressione. L’anomalia è stata individuata intorno alle 04:10 ora locale, corrispondenti alle 19 UTC di giovedì. In seguito al guasto, gli operatori hanno applicato le procedure previste dai protocolli di sicurezza, procedendo all’arresto del reattore. Secondo quanto riferito dalla società che gestisce l’impianto, il vapore fuoriuscito non conteneva sostanze radioattive e non vi sarebbe alcun rischio per la popolazione né impatti sulla sicurezza ambientale dell’area circostante.
Il reattore 3 di Mihama
Il reattore 3 di Mihama, entrato in funzione nel 1976, occupa un ruolo simbolico nel panorama energetico giapponese: nel 2021 è stato infatti il primo impianto del Paese a ottenere l’autorizzazione per proseguire l’attività oltre il limite dei 40 anni di esercizio. Il via libera era arrivato dopo il superamento dei rigorosi controlli introdotti in Giappone a seguito del disastro nucleare di Fukushima. Restano ora da chiarire le cause della perdita di vapore e i tempi necessari per un eventuale riavvio dell’unità. Nel frattempo, gli altri 2 reattori del complesso di Mihama risultano già in fase di smantellamento.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?