Greenpeace nei supermercati contro i pesticidi: azioni a Roma, Torino e Firenze

Volontarie e volontari dell’associazione ambientalista hanno affisso etichette e cartelli informativi tra i banchi per denunciare l’impatto dei pesticidi su salute, ambiente e biodiversità. La mobilitazione proseguirà anche in altre città, tra cui Milano e Napoli

Volontarie e volontari di Greenpeace Italia hanno svolto oggi un’attività di sensibilizzazione all’interno di diversi supermercati a Roma, Torino e Firenze, per denunciare quelli che definiscono “i passi indietro sulla regolamentazione dei pesticidi e il loro impatto su salute, ambiente e biodiversità”. L’iniziativa ha portato il tema dei pesticidi direttamente nei luoghi in cui le persone acquistano ogni giorno il cibo, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione dei consumatori sui rischi legati all’uso di queste sostanze in agricoltura e sulla presenza dei loro residui nell’ambiente e negli alimenti. Nel corso dell’azione, le volontarie e i volontari dell’associazione ambientalista hanno posizionato etichette e cartelli informativi sui pericoli dei pesticidi, chiedendo maggiori tutele per la salute umana e per l’ambiente.

Tra i messaggi diffusi nei supermercati comparivano “Stop pesticidi”, “Il pesticida è servito”, “Vuoi acquistare un cocktail di pesticidi?”” e la foto del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, accompagnata dalla frase “Vorrebbe allentare le regole sui pesticidi, digli di smettere!”.

La scelta di intervenire nei punti vendita è stata pensata per rendere visibile, nel momento dell’acquisto, il legame tra produzione agricola, uso di sostanze chimiche e sicurezza del cibo che arriva sulle tavole.

La protesta contro i passi indietro sulla regolamentazione

Al centro della mobilitazione di Greenpeace Italia c’è la denuncia dei presunti arretramenti nella regolamentazione dei pesticidi. L’associazione ambientalista richiama l’attenzione sull’impatto che queste sostanze possono avere non solo sulla salute delle persone, ma anche sugli ecosistemi, sugli habitat naturali e sulla biodiversità.

Secondo Greenpeace, il tema non riguarda soltanto il settore agricolo, ma coinvolge direttamente i cittadini, perché i residui dei pesticidi possono raggiungere le acque, i terreni, gli ambienti naturali e il cibo consumato quotidianamente.

L’Italia tra i primi Paesi europei per vendita di pesticidi

L’Italia è tra i primi quattro Paesi europei per vendita di pesticidi, insieme a nazioni con un’estensione agricola molto maggiore, come Francia e Germania.

Delle 316 mila tonnellate di pesticidi venduti in Europa nel 2024, il 13% ha raggiunto l’Italia. Si tratta di circa 41 mila tonnellate disperse nei terreni agricoli italiani, con residui che, secondo quanto denunciato dall’associazione, possono raggiungere le acque, gli habitat naturali e il cibo che mangiamo.

Il dato colloca il nostro Paese tra i principali mercati europei per queste sostanze e rafforza, secondo Greenpeace, la necessità di un intervento normativo più rigoroso.

La petizione di Greenpeace Italia

Accanto alla mobilitazione nei supermercati, Greenpeace Italia ha lanciato una petizione rivolta alle istituzioni italiane ed europee.

Le richieste dell’associazione sono il divieto dei pesticidi più pericolosi per la salute e la biodiversità, lo stop alla deregolamentazione prevista dal “pacchetto Omnibus” e l’introduzione di regole più stringenti che tengano conto anche degli effetti combinati di più pesticidi presenti negli alimenti.

L’obiettivo dichiarato è ottenere maggiori garanzie per i cittadini, per l’ambiente e per gli ecosistemi, in un contesto in cui Greenpeace denuncia un rischio di allentamento delle regole esistenti.

La mobilitazione continuerà anche a Milano e Napoli

Le iniziative dei gruppi locali di Greenpeace Italia non si fermeranno alle azioni svolte oggi nei supermercati di Roma, Torino e Firenze. La mobilitazione continuerà nei prossimi giorni anche in altre città, tra cui Milano e Napoli.

Con questa campagna, l’associazione ambientalista punta a mantenere alta l’attenzione pubblica sul tema dei pesticidi, chiedendo alle istituzioni italiane ed europee di intervenire con misure più severe per proteggere la salute, l’ambiente e la biodiversità.