La Regione Campania ha attivato le procedure di sorveglianza sanitaria nei confronti di un residente nella provincia di Napoli, individuato come contatto di un caso confermato di infezione da Hantavirus Andes. La comunicazione ufficiale è arrivata dal ministero della Salute attraverso i canali internazionali Ewrs/Ihr, utilizzati per la trasmissione di allerte e informazioni sanitarie tra autorità competenti. La notizia riguarda un episodio che coinvolge un volo internazionale e alcuni passeggeri italiani, dopo il caso confermato di infezione da Hantavirus Andes riferito a una donna poi deceduta all’ospedale di Johannesburg. La Regione ha precisato che le strutture sanitarie territoriali competenti si sono immediatamente attivate, avviando i protocolli previsti per il monitoraggio del contatto individuato.
Il contatto durante l’imbarco di un volo internazionale
Secondo quanto comunicato dalla stessa Regione Campania, il contatto sarebbe avvenuto durante le operazioni di imbarco di un volo internazionale. La Regione ha aggiunto che, in base alla segnalazione ministeriale, non si tratterebbe di un’esposizione considerata particolarmente intensa.
Nella nota regionale si legge infatti che, “secondo quanto riportato nella segnalazione ministeriale, il contatto sarebbe avvenuto durante le operazioni di imbarco di un volo internazionale e non risulterebbe essere stato né ravvicinato né prolungato”.
Si tratta di un elemento centrale per la valutazione del rischio, perché la Regione sottolinea come il contatto non risulti, allo stato delle informazioni riferite, né stretto né protratto nel tempo. Nonostante questo, le autorità sanitarie hanno comunque avviato le misure di monitoraggio previste.
Protocolli attivati e situazione sotto controllo
Le strutture sanitarie territoriali della Campania hanno attivato i protocolli di sorveglianza in coordinamento con le autorità nazionali e internazionali. L’obiettivo è monitorare la situazione del residente nella provincia di Napoli individuato come contatto del caso confermato di infezione da Hantavirus Andes.
La Regione ha spiegato che “sono stati immediatamente avviati tutti i protocolli previsti da parte delle competenti strutture sanitarie territoriali – conclude la Regione – L’attenzione da parte delle strutture sanitarie territoriali è massima, in coordinamento costante con il ministero, l’istituto Superiore di Sanità e le altre autorità sanitarie nazionali e internazionali. La situazione è costantemente monitorata e sotto controllo”.
Il passaggio evidenzia il coinvolgimento del ministero della Salute, dell’istituto Superiore di Sanità e delle altre autorità sanitarie nazionali e internazionali. La Regione parla dunque di una situazione seguita con la massima attenzione e sottoposta a monitoraggio costante.
Il passeggero italiano: “sto bene, non ho sintomi”
Tra i passeggeri italiani presenti sullo stesso volo dal Sudafrica all’Olanda c’è anche Federico, 25 anni, calabrese. Il giovane era uno dei quattro passeggeri italiani che si trovavano a bordo del volo con la donna poi deceduta all’ospedale di Johannesburg per hantavirus.
Intervistato dal Tg1, Federico ha rassicurato sulle sue condizioni di salute: “sto bene, non ho sintomi”. Il giovane ha spiegato di essere rientrato in Italia per un periodo di ferie e di svolgere la professione di marittimo. Nel video rilanciato sui social del Tg1, Federico ha raccontato il suo rientro: “sono rientrato in Italia per un periodo di ferie, faccio il marittimo. Da Amsterdam ho preso poi un altro volo” per Fiumicino.
Isolamento, temperatura e analisi: le indicazioni ricevute dalla Asl
Federico ha spiegato di essere stato contattato prima dal ministero della Salute e poi dalla Asl, che gli ha indicato le misure da seguire nei prossimi giorni. Il giovane dovrà restare in quarantena, misurare la temperatura e segnalare l’eventuale comparsa di sintomi.
“Ieri sera mi ha contattato il ministero della Salute e stamattina mi ha contattato la Asl, mi ha detto che dovrò stare in quarantena– ha proseguito – Isolamento, misurare la temperatura il giorno e la sera e qualora dovessi avere uno dei sintomi, il più comune è la febbre, di ricontattarli; lunedì verrà il medico a farmi delle analisi”.
Le indicazioni ricevute prevedono quindi isolamento, controllo della temperatura due volte al giorno e contatto immediato con le autorità sanitarie in caso di comparsa di sintomi, in particolare della febbre, indicata dal giovane come il sintomo più comune tra quelli segnalati.
Rischio considerato basso e monitoraggio sanitario in corso
Federico ha detto di non essere preoccupato, anche alla luce delle informazioni ricevute dalle autorità sanitarie. “Non sono preoccupato – ha proseguito – perché, da come mi hanno detto, ho un basso rischio di contagio del virus”.
Il caso resta comunque seguito dalle autorità sanitarie, con una rete di comunicazione che coinvolge la Regione Campania, il ministero della Salute, l’istituto Superiore di Sanità e gli organismi internazionali attraverso i canali Ewrs/Ihr. La Regione ha ribadito che la situazione è costantemente monitorata e sotto controllo, mentre per il residente della provincia di Napoli sono state attivate le procedure di sorveglianza sanitaria previste.



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