Hantavirus rallenta, ma a preoccupare ora è Ebola: esplosione di contenuti sui social

Il nuovo report del RISP segnala una stabilizzazione dell’Hantavirus, mentre l’Ebola conquista la conversazione digitale con un incremento record

La narrazione sull’Hantavirus perde intensità, ma non scompare del tutto, mentre l’Ebola entra prepotentemente nel dibattito pubblico digitale con un’accelerazione senza precedenti. È quanto emerge dal nuovo RISP – Report Infodemico per la Sanità Pubblica, relativo alla settimana dal 13 al 19 maggio, prodotto dal Pisa Public Health Research Lab dell’Università di Pisa, diretto dalla professoressa Caterina Rizzo e coordinato da Cesare Buquicchio, direttore scientifico del progetto CreSP – Comunicazione del rischio in emergenza per la Sanità Pubblica, con la realizzazione di Francesco Gesualdo, Veronica Bartolucci e Diana Romersi.

Hantavirus in fase di stabilizzazione

Dopo la fase di crescita esponenziale registrata nella settimana 6-12 maggio, con un aumento del 500% dei contenuti prodotti, l’Hantavirus mostra segnali di raffreddamento. La narrazione sul virus ha subito una stabilizzazione, soprattutto dopo la conferma che al momento non risultano casi positivi in Italia. Questo rallentamento dimostra come l’attenzione del pubblico possa diminuire rapidamente quando il rischio percepito viene scientificamente ridimensionato.

Il report evidenzia che, sebbene l’Hantavirus mantenga una presenza minima nella conversazione online, la fase di picco informativo è ormai alle spalle, segnando un rallentamento nella produzione e condivisione di contenuti virali su social media, news online e fonti giornalistiche primarie.

Ebola emerge come nuovo tema competitivo

Il dato più significativo della settimana riguarda però l’Ebola, che si afferma come nuovo tema competitivo nella conversazione digitale. Dal 18 maggio sono stati rilevati circa 4.500 contenuti dedicati al virus, con un incremento del 3.200% rispetto ai giorni precedenti. A differenza dell’Hantavirus, l’Ebola si sta diffondendo simultaneamente su social media, news online e agenzie di stampa, dimostrando una capacità sempre più immediata dell’ecosistema digitale di reagire ai temi sanitari ad alta emotività.

La professoressa Caterina Rizzo, ordinaria di Igiene dell’Ateneo pisano e direttrice del RISP, commenta: “il caso Ebola mostra come oggi basti l’emersione di un potenziale rischio sanitario perché l’ecosistema digitale entri immediatamente in uno stato di accelerazione informativa. La velocità con cui il tema ha conquistato spazio nella conversazione online dimostra che i social non seguono più i tempi del ciclo mediatico tradizionale, ma reagiscono in tempo reale a contenuti ad alto impatto emotivo. In questi contesti il rischio non è soltanto la viralità delle notizie, ma la rapidità con cui possono consolidarsi interpretazioni distorte, allarmismi e narrazioni prive di basi scientifiche”. 

Analisi e metodologia del report RISP

Il report RISP monitora la conversazione online su Hantavirus ed Ebola utilizzando un approccio quantitativo e qualitativo. La piattaforma Extreme consente il monitoraggio dei contenuti web e social, mentre l’analisi qualitativa dei contenuti virali si concentra su Instagram e TikTok. Parallelamente, il report analizza i lanci delle principali agenzie di stampa italiane e le ricerche degli utenti tramite Google Trends, fornendo così un quadro completo dell’infodemia relativa ai virus emergenti.

L’emergere rapido dell’Ebola rispetto all’Hantavirus evidenzia come oggi il flusso informativo digitale possa amplificare in pochi giorni un tema sanitario, con implicazioni rilevanti per la gestione della comunicazione del rischio e la prevenzione di allarmismi infondati.