Il Belgio ha avviato le trattative con il gruppo energetico Engie per l’acquisizione da parte dello Stato di tutto il parco nucleare attivo nel Paese. Lo ha annunciato il Premier belga, Bart De Wever, spiegando che, in attesa dell’esito dei colloqui, tutti i lavori di smantellamento e dismissione in corso degli impianti saranno sospesi. Il Belgio, Engie e la sua controllata Electrabel hanno annunciato la firma di una lettera d’intenti che delinea l’avvio di negoziati esclusivi. “È stato raggiunto un accordo con Engie per definire le condizioni e avviare gli studi necessari per l’acquisizione totale del parco nucleare belga. Nel frattempo, tutte le attività di smantellamento vengono sospese con effetto immediato”, si legge in un post su X.
La mossa, ha motivato ancora il Premier, riflette l’ambizione già annunciata del governo federale di prolungare la durata di vita dei reattori esistenti. “Questo governo punta su un’energia sicura, accessibile e sostenibile. Con una minore dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili e un maggiore controllo sul nostro approvvigionamento“, ha scritto ancora. Le trattative riguarderebbero tutti e sette i reattori attualmente di proprietà e gestite dal gruppo energetico francese Engie. Includono anche il personale interessato, le società controllate operanti nel settore nucleare e tutte le attività e passività connesse a tali attività.


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