Il megarazzo Starship V3 di Spacex è pronto al debutto: fissata la data di lancio

La creatura aerospaziale di Elon Musk tornerà a volare dal Texas. Tante le novità tecniche introdotte, dai nuovi motori Raptor alla riprogettazione strutturale, per puntare sempre più dritti verso la Luna e Marte

L’attesa è finalmente giunta al termine per tutti gli appassionati di esplorazione spaziale: il gigantesco megarazzo Starship di SpaceX, nella sua nuovissima e potenziata versione V3, ha un giorno ufficiale per il suo attesissimo volo inaugurale. Se tutto procederà secondo i rigorosi piani dell’azienda, il maestoso decollo avverrà il 19 maggio dalla base operativa di Starbase, situata nel Sud del Texas. La finestra di lancio, della durata di 90 minuti, si aprirà esattamente alle 18:30 EDT (00:30 ora italiana del 20 maggio). Questo evento rappresenta il 12° volo complessivo per il programma Starship, ma costituisce il battesimo dell’aria assoluto per la variante V3, un veicolo spaziale significativamente più capace dei suoi diretti predecessori, ideato appositamente per avvicinare la nostra specie al grande traguardo di stabilire una presenza fissa sulla superficie della Luna e successivamente su Marte.

Rivoluzione strutturale: Super Heavy e Ship

SpaceX ha introdotto una serie di modifiche sostanziali per garantire prestazioni ottimali e massimizzare le probabilità di successo. Il primo stadio Super Heavy V3 si presenta con una configurazione aerodinamica rinnovata, adottando 3 alette a griglia rispetto alle 4 originali. Queste strutture, fondamentali per guidare il rientro del booster verso la Terra, sono ora il 50% più grandi, notevolmente più resistenti e riposizionate per ridurre l’esposizione termica ai gas di scarico.

Altre innovazioni chiave del Super Heavy includono l’integrazione dell’anello di “hot-staging”, la struttura che unisce il booster al secondo stadio è ora fissa e non verrà scartata durante il volo. Riprogettato il tubo di trasferimento del carburante: ora grande all’incirca quanto l’intero primo stadio di un razzo Falcon 9, permette l’accensione simultanea di tutti i 33 motori Raptor, garantendo manovre più veloci e un controllo d’assetto nettamente superiore.

Anche lo stadio superiore, la navetta Ship, ha subito importanti interventi. Il sistema di propulsione è stato riprogettato da zero, migliorando il volume utile dei serbatoi e il sistema di reazione. Sono stati integrati nuovi collegamenti per l’alimentazione del propellente, essenziali per i complessi trasferimenti di carburante in orbita previsti per le future missioni nello Spazio profondo. Il tutto sarà spinto dalla nuova generazione di motori Raptor V3, più potenti e performanti delle iterazioni precedenti.

Il Volo 12 e il debutto del Pad 2

Il lancio del 19 maggio segnerà anche l’ingresso operativo del Pad 2 a Starbase, una rampa progettata per rifornire Starship molto più rapidamente e dotata di bracci meccanici (i famosi “chopsticks“) più corti per il recupero del booster. Nonostante l’ingente mole di aggiornamenti tecnologici, il profilo del Volo 12 seguirà un percorso suborbitale ampiamente collaudato. Circa 17 minuti e mezzo dopo il decollo, la navetta Ship inizierà il rilascio di 22 satelliti fittizi Starlink V2. Gli ultimi 2 dispositivi di questo carico saranno equipaggiati per raccogliere immagini preziose dello scudo termico durante la fase critica del rientro atmosferico. SpaceX testerà inoltre la riaccensione nel vuoto cosmico di uno dei 6 motori Raptor della Ship, un passaggio irrinunciabile per rendere operative le future missioni commerciali.

Se l’intera sequenza seguirà la traiettoria prestabilita, la navetta ammarerà dopo circa 65 minuti nell’Oceano Indiano, a largo dell’Australia occidentale. Il booster Super Heavy, invece, eseguirà un ammaraggio morbido e controllato nel Golfo del Messico 7 minuti dopo la partenza. Trattandosi del primo test di un veicolo così profondamente modificato, SpaceX ha deciso, per motivi di sicurezza, di non tentare il rientro alla piattaforma e la cattura al volo da parte della torre di lancio.

Il colosso di SpaceX non solcava i cieli dallo scorso ottobre 2025, dopo un test che si era svolto in modo del tutto impeccabile, lasciando il mondo in trepidante attesa di questo nuovo balzo in avanti verso la conquista dell’universo.