Il ruggito di Starship: il colosso d’acciaio domina i cieli del Texas, SpaceX vince la scommessa del 12° lancio | FOTO e VIDEO

Il 12° volo di test del super vettore di SpaceX consacra la nuova versione, superando le anomalie tecniche in orbita e tracciando la rotta definitiva per il ritorno dell'umanità sulla Luna e la conquista di Marte

  • starship 12 volo lancio spacex
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Il razzo più potente mai costruito nella storia dell’umanità ha squarciato il cielo del Texas meridionale in una spettacolare esibizione di forza e tecnologia, segnando un trionfo senza precedenti per l’esplorazione spaziale. SpaceX ha lanciato con successo l’attesissima nuova configurazione del suo vettore gigante, battezzata Starship Version 3, dalla rampa di lancio di Starbase, proiettando il colossale veicolo di 124 metri verso il suo 12° volo-test suborbitale. Questo debutto rappresenta un passo avanti straordinario verso le future missioni operative ed i viaggi interplanetari, confermando la superiorità ingegneristica dell’azienda di Elon Musk, che ha saputo superare i rinvii tecnici dell’ultimo minuto e dimostrare una resilienza straordinaria. L’entusiasmo globale per questo successo dimostra come il traguardo stabilito ridefinisca completamente i confini dei voli commerciali.

Il trionfo della ridondanza ingegneristica

Il decollo è avvenuto venerdì 22 maggio alle ore 18:30 EDT, le 00:30 di oggi ora italiana, illuminando la nuovissima seconda rampa di lancio della struttura texana. Questa missione ha rappresentato il primo volo in assoluto della Version 3 (V3), una generazione di Starship completamente riprogettata per evolvere il sistema verso compiti operativi e commerciali complessi. Nonostante il rinvio di 24 ore dovuto a un piccolo imprevisto tecnico il giorno precedente, il colosso d’acciaio ha dimostrato una robustezza strutturale sbalorditiva.

SpaceX, l'epico liftoff di Starship V3

Durante la vertiginosa ascesa, il sistema ha affrontato e superato con successo alcune anomalie che avrebbero compromesso i vettori tradizionali. Uno dei 33 motori Raptor del primo stadio Super Heavy si è spento prematuramente, e lo stadio superiore Ship 39 ha perso uno dei suoi 6 motori principali durante la salita. Grazie alla straordinaria architettura a tolleranza d’errore sviluppata da SpaceX, Starship ha continuato la sua corsa verso lo Spazio profondo sfruttando i motori rimanenti e stabilizzandosi su una traiettoria sicura e ampiamente analizzata dai tecnici di terra, confermando la bontà dei margini di sicurezza del progetto.

L’Hot Staging e la gestione delle infrastrutture di terra

Il distacco dei 2 stadi è avvenuto a circa 2 minuti e 20 secondi dal lancio attraverso la tecnica di hot staging, durante la quale la Ship accende i propri propulsori prima di separarsi definitivamente dal Super Heavy. A differenza dei modelli precedenti della Version 2, la V3 introduce una struttura fissa sulla sommità del booster che crea lo spazio termico necessario all’accensione dello stadio superiore, ottimizzando il peso complessivo ed eliminando l’anello interstadio sganciabile.

12° volo di Starship, la manovra di hot staging

Dopo la separazione, il booster Super Heavy ha eseguito le manovre di rientro direzionandosi verso il Golfo del Messico per un ammaraggio controllato. Sebbene la manovra finale di boostback non si sia completata perfettamente, portando il vettore a impattare l’acqua in modo più violento del previsto, l’obiettivo primario di allontanare in sicurezza il gigantesco primo stadio dalla preziosa rampa di lancio è stato pienamente raggiunto, scongiurando qualsiasi danno alle infrastrutture di Starbase e permettendo di raccogliere dati fondamentali per i prossimi tentativi di recupero con i bracci meccanici della torre.

Il payload e i “Dodger Dogs” nello Spazio

Una volta raggiunta la quota suborbitale, Ship 39 ha dimostrato la perfetta funzionalità dei suoi sistemi di rilascio dei carichi utili, un elemento chiave per il futuro commerciale del veicolo. SpaceX ha inserito nella pancia del veicolo 22 elementi, composti da 20 simulatori di massa dei satelliti Starlink e 2 veri e propri moduli Starlink operativi dotati di avanzati sensori ottici. Il rilascio è avvenuto in una finestra di 10 minuti attraverso il portellone dal design personalizzato a dispenser.

I 2 satelliti attivi, affettuosamente ribattezzati dal team “Dodger Dogs“, hanno svolto un ruolo cruciale, catturando immagini spettacolari di Starship stagliata contro il vuoto cosmico e analizzando lo stato delle piastrelle termiche dello scudo inferiore. Questo test visivo è fondamentale per valutare l’integrità protettiva del veicolo prima dell’inferno del rientro atmosferico, offrendo dati senza precedenti per i futuri voli completamente riutilizzabili. A causa dello spegnimento del motore durante l’ascesa, i controllori di volo hanno saggiamente scelto di saltare il test di riaccensione del Raptor nello Spazio, concentrandosi sulla sicurezza della traiettoria di rientro.

Starship, le immagini del megarazzo fornite da Starlink

Verso la Luna e Marte: la visione di Elon Musk

A circa 50 minuti dal lancio, Ship 39 ha iniziato il suo rientro nell’atmosfera terrestre, offrendo immagini mozzafiato mentre la sua pancia veniva avvolta da un muro di plasma incandescente. Durante la discesa, il veicolo ha eseguito complesse manovre aerodinamiche per testare i limiti strutturali e simulare l’orientamento necessario per i futuri recuperi sulla terraferma. L’accensione finale per l’ammaraggio ha visto l’attivazione di 2 motori, portando Starship a posarsi sulle acque oceaniche prima di terminare la missione in una programmata esplosione, accolta dai boati di festa dei dipendenti a Starbase.

Starship, l'ammaraggio e l'esplosione di "Ship"

Questo successo lancia un segnale chiarissimo alla NASA, che attende Starship come elemento cardine del programma lunare Artemis per riportare l’umanità sul nostro satellite con le missioni Artemis III e Artemis IV. La Version 3 include già 4 porte di connessione passive dedicate al futuro rifornimento di propellente in orbita, un requisito essenziale per accumulare il carburante necessario ai viaggi verso lo Spazio profondo. Il trionfo del 12° volo accelera la tabella di marcia di SpaceX, confermando che l’obiettivo di aumentare la frequenza dei lanci e rendere l’umanità una specie multiplanetaria è ogni giorno più vicino.

Congratulazioni al team SpaceX per un epico primo lancio e atterraggio di Starship V3! Avete segnato un gol per l’umanità“, ha commentato Elon Musk.