L’attesa per vedere il colosso dei cieli fendere l’atmosfera si prolunga ancora, lasciando con il fiato sospeso gli appassionati di tutto il mondo e perfino ospiti d’eccezione arrivati in Texas per l’evento. SpaceX ha dovuto rimandare il debutto del suo attesissimo megarazzo Starship V3 a causa di un imprevisto tecnico emerso nelle ultimissime fasi del conto alla rovescia, proprio quando i motori sembravano pronti a ruggire dalla base di Boca Chica. Nonostante il rinvio dell’ultimo minuto, l’operazione si è trasformata in un prezioso test sul campo che ha permesso di verificare il caricamento completo del propellente e tutti i sistemi di terra di nuova generazione. Gli ingegneri della compagnia aerospaziale sono già al lavoro per analizzare le anomalie che hanno fatto scattare i sistemi di sicurezza e preparare il mastodontico veicolo a un nuovo tentativo ravvicinato. Il gigante d’acciaio è rimasto sulla nuova rampa di lancio, pronto a riprovarci già nelle prossime ore per dimostrare la tecnologia progettata per rivoluzionare l’esplorazione dello Spazio profondo.
L’evoluzione del sistema e la sfida della nuova rampa
La missione rappresenta il 12° volo di test del programma Starship, ma introduce per la prima volta la configurazione denominata Version 3. Questa variante rappresenta una profonda revisione ingegneristica volta a traghettare il sistema verso una reale operatività commerciale e strategica. Elon Musk ha ribadito che questa è la prima architettura realmente capace di viaggiare verso la Luna e Marte.
I piani della NASA prevedono l’impiego di questa variante per la missione Artemis III, un test di attracco in orbita terrestre programmato per la seconda metà del 2027, e successivamente per lo sbarco degli astronauti sul suolo lunare con Artemis IV nel 2028. La competizione nel settore è comunque serrata, poiché l’agenzia spaziale statunitense valuta in parallelo il modulo di atterraggio Blue Moon sviluppato da Blue Origin.
Oltre all’evoluzione del veicolo, composto dal booster Super Heavy e dalla navetta superiore Starship, il test segna anche il debutto ufficiale della seconda rampa di lancio di Starbase, caratterizzata da sostanziali aggiornamenti strutturali rispetto alla precedente installazione.
I motivi dello stop a 40 secondi dal via
Il blocco definitivo della procedura è avvenuto quando mancavano poco più di 20 minuti alla chiusura ufficiale della finestra di lancio temporale. Il cronometro del conto alla rovescia ha raggiunto la sosta programmata a 40 secondi dal lancio, superando indenne questo limite per alcune volte prima che si manifestasse un problema tecnico al deviatore d’acqua posizionato sotto la rampa. I tecnici hanno spiegato che le procedure di sosta a 40 secondi possono essere mantenute solo per pochissimi minuti. Oltre questa soglia temporale, le temperature dei propellenti criogenici iniziano a salire eccessivamente, compromettendo le condizioni nominali necessarie per un decollo in totale sicurezza.
SpaceX ha preferito considerare la serata come una simulazione di lancio con rifornimento completo, raccogliendo dati fondamentali per correggere i parametri che hanno causato il reset del sistema prima di tentare un nuovo decollo, programmato per oggi ora locale (tardo pomeriggio in Texas, intorno alla mezzanotte in Italia).
Tra celebrità e l’annuncio di un viaggio privato verso Marte
L’evento ha richiamato l’attenzione di un pubblico variegato, inclusa la cantante Nicki Minaj, presente di persona presso le strutture di Starbase per assistere alle operazioni di lancio. Parallelamente ai preparativi per il volo di prova, SpaceX ha scosso la comunità scientifica diffondendo un filmato che ufficializza una nuova e ambiziosa missione con equipaggio civile verso il Pianeta Rosso.
Il miliardario Chun Wang, noto nel settore delle criptovalute e già finanziatore del volo polare privato Fram2 nel 2025, guiderà un passaggio ravvicinato attorno a Marte. Nel video dell’annuncio, Wang ha sottolineato l’importanza di iniziare il percorso di colonizzazione partendo da un sorvolo orbitale, ponendo le basi per la futura costruzione di insediamenti stabili sul suolo marziano. La corsa allo Spazio profondo acquisisce così un nuovo protagonista privato, rendendo i prossimi tentativi di volo di Starship V3 passaggi cruciali per il futuro dell’astronautica globale.



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