Il VIDEO del meteorite ripreso sopra Boston: una gigantesca palla di fuoco attraversa il cielo prima dell’esplosione in atmosfera

Le immagini mostrano il momento in cui il bolide si disintegra a circa 60-64 chilometri di quota, liberando un’energia stimata dalla NASA pari a circa 300 tonnellate di TNT

Boston: una gigantesca palla di fuoco attraversa il cielo

Un meteorite largo circa 1 metro è entrato nell’atmosfera vicino al confine tra Massachusetts e New Hampshire nel primo pomeriggio di sabato 30, esplodendo a circa 60-64 km di quota. Il boato è arrivato al suolo ed ha fatto vibrare edifici in diverse zone del Massachusetts e del Rhode Island. Secondo l’American Meteor Society, il boato e le vibrazioni sono stati causati da un bolide, cioè un meteorite che esplode in atmosfera, entrato proprio sopra la zona di confine a nord di Boston. La NASA conferma che si trattava di una roccia spaziale naturale e non di detriti di satelliti.

Le analisi della NASA stimano che la frammentazione del meteorite abbia liberato un’energia paragonabile a circa 300 tonnellate di TNT, sufficiente a generare un’onda d’urto molto potente e udibile su un’area vasta. Prima di deflagare, l’oggetto viaggiava a circa 120.000 km/h, proprio mentre attraversava gli strati superiori dell’atmosfera.

Molti residenti hanno riferito due boati ravvicinati, accompagnati da brevi tremolii che hanno scosso gli edifici. Tutto ciò è coerente con una frammentazione lungo la traiettoria del bolide e con la struttura complessa dell’onda d’urto, più che con un’esplosione singola.

Le segnalazioni del doppio boato e della ‘palla di fuoco’ in cielo sono arrivate da un’area molto vasta, che va dalla zona di Boston e della North Shore fino ad alcune località del Rhode Island, assieme ai report raccolti dall’American Meteor Society da Delaware fino a Montreal. In molti casi la descrizione è stata quella di un’esplosione improvvisa, abbastanza intensa da far vibrare finestre e pareti.

L’evento di per sè non presenta pericoli per via della quota: il meteorite si è disintegrato intorno ai 60 km di altitudine, ben sopra la troposfera, dove la maggior parte dell’energia viene assorbita e dispersa prima di raggiungere il suolo. Gli scienziati della NASA ritengono che eventuali frammenti ‘sopravvissuti’, se presenti, siano molto piccoli e difficili da rintracciare al suolo.